RIVAROLO Una conferenza stampa all'esterno della struttura in costruzione, presso borgata Vittoria, per dire la propria e sgombrare il campo dai fin troppi equivoci degli ultimi tempi. I titolari dell'azienda Mellano , venerdì scorso, hanno rotto il muro del silenzio, una decisione presa in seguito alla battaglia, anche legale, intrapresa dai residenti in zona contrari alla realizzazione del nuovo centro di produzione latte in prossimità delle loro case. Presenti alla conferenza stampa la famiglia, il capostipite Stefano, il figlio Dino, amministratore della società, ed il direttore tecnico dei lavori, Andrea Chiabrando. «E' stato detto e scritto fin troppo su questa vicenda - ha rimarcato Dino Mellano - . Oggi vorremmo spiegare perché crediamo fermamente nel progetto. L'impianto che stiamo realizzando è un esempio innovativo di bio architettura nel quale sono stati utilizzati materiali eco compatibili. Materiali più costosi rispetto a quelli utilizzati normalmente, ma che abbiamo deciso di impiegare perché non vanno a discapito dell'ambiente. Ed è una struttura priva di barriere architettoniche la nostra che ci permetterà di assumere anche disabili». I lavori sono stati bloccati da una sentenza del Tar regionale che ha accolto il reclamo di un gruppo di ricorrenti contro l'applicazione di una clausola del regolamento comunale. « La nostra azienda - ha proseguito Mellano - , ha fatto a sua volta ricorso al Consiglio di Stato che esaminerà il caso il prossimo 5 luglio. Quello che temono i residenti in zona è che dall'impianto si sprigionino odori sgradevoli e rumori, ma non avverrà perché le tecnologie e le attrezzature avveneristiche che utilizzeremo qui abbattono quasi del tutto questi problemi oltre a puntare all'ottimizzazione di vita degli animali». «Il ritardo nei lavori ha provocato un danno non solo a noi, ma anche alle tante imprese che hanno contribuito alla costruzione dell'opera e che sono state coinvolte, loro malgrado, nei disagi - ha concluso Mellano - . Confidiamo, però, nel sistema giuridico italiano, nella legislazione che abbiamo sempre rispettato e ci attendiamo un esito positivo in tempi brevi per noi e per tutte le persone che condividono questo progetto». Mariateresa Bellomo