Il corpo umano spiegato alla scuola dell'infanzia
PARELLA La tradizionale mostra conclusiva di fine anno è, se possibile, ancora più bella di quelle che l'hanno preceduta. L'allestimento, che ha coinvolto i bimbi della scuola dell'infanzia, le loro insegnanti e il personale di servizio, ha comportato oltre un mese di lavoro e si vede: il risultato è esteticamente gradevolissimo e conferma come sia frutto dell'attenta e puntuale attenzione anche ai minimi dettagli. La fantasia e la passione delle insegnanti Gabriella Baima e Milena Vernetti, condivisa dalle collaboratrici Teresa Perino e Marisa Cena, è, d'altro canto, cosa nota. Il loro approccio sorridente ai bambini, l'abnegazione totale, l'entusiasmo che non lascia trasparire la fatica che talvolta possono provare (caratteristiche non così scontate, se si pensa a ciò che accade in certe strutture tristemente balzate agli onori delle cronache) fanno della scuola dell'infanzia di Parella un mondo davvero bello dove crescere in serenità. E fanno dei piccoli ospiti dei bimbi davvero fortunati. Che hanno anche lavorato sodo, come dimostra la consueta esposizione dei lavori eseguiti durante l'anno scolastico. «Il tema su cui ci siamo mossi - spiega Gabriella Baima- è stato il corpo umano, affrontato sia esternamente che internamente. I bambini hanno disegnato ciascuno la propria sagoma, a grandezza naturale, e hanno lavorato sullo scheletro, sugli organi interni e sui cinque sensi, per comprendere come siamo fatti». Per aiutarli in questo percorso abbiamo letto insieme diversi libri sul corpo umano. Nulla è stato trascurato: «I bimbi - aggiunge Gabriella- hanno disegnato loro stessi nel ventre materno e hanno discusso circa le buone abitudini quali la corretta alimentazione e la pulizia personale. Una mamma che svolge la professione di medico è quindi venuta a illustrarci il proprio lavoro, mostrando i propri strumenti e fornendo spiegazioni che fugassero i timori spesso mostrati dai bimbi in occasione di visite mediche». I piccini hanno pure approfondito il tema delle emozioni, paura, rabbia e affetti, e del rapportarvisi. Per bimbi più grandi si è tenuto un interessante laboratorio su favole/emozioni a cura della psicologa Daniela Graglia. Non sono mancati spazi dedicati all'Unità d'Italia e alle gite. Immancabili, alla festa di fine anno scolastico lo spettacolo offerto dai genitori e la lotteria il cui ricavato servirà per un'adozione a distanza. Spazio anche per un'amara considerazione: «I tagli ci costringeranno a un operatore scolastico in meno, il prossimo anno, e minacciano la qualità del servizio. Ci aspettano momenti duri». (fr.fa.)