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STRAMBINO Un po' di storia del Consorzio che evidenzia, forse, come l'attenzione alla questione dello smaltimento delle acque sia in evidenza da tempo e gli amministratori se ne stanno occupando da anni. Il Consorzio Acque Reflue è stato costituito nel 1976, inizialmente tra i comuni di Strambino (capoconsorzio), Romano, Candia, Mercenasco e Mazzè, proprio con il compito di realizzare gli impianti di depurazione e di raccolta delle acque reflue del territorio. Nel 1981, al momento del rinnovo del consiglio direttivo (nuovamente presieduto dal sindaco del Comune capoconsorzio Giuseppe Cignetti, con il sindaco di Candia Massimo Pachiè vicepresidente), i Comuni aderenti hanno preso in esame la richiesta di defezione del comune di Mazzè e quella contemporanea di adesione del Comune di Scarmagno. Nel 1988 il Cipe ha assegnato circa 11 miliardi di lire di fondi FIO (Fondi Investimenti Occupazione) al Consorzio Acque Reflue di Strambino per finanziare il terzo ed ultimo lotto dei lavori del progetto generale per la raccolta e la depurazione delle acque. Il costo del primo lotto, finanziato con un mutuo della Cassa Depositi e Prestiti, era stato di 1,2 miliardi di lire. Il secondo lotto, finanziato con fondi Fio del 1985 era stato di 5,5 miliardi. Aveva quindi superato i 17 miliardi di lire il costo complessivo dei tre lotti dei lavori per la costruzione degli impianti di depurazione e di chilometri di canalizzazioni per la raccolta delle acque reflue, realizzati entro il 1990. (s.ro.)