"Palcoscenico sotto le stelle": domani i Carmina Burana

IVREA Inizio alla grande per la seconda edizione della rassegna "Palcoscenico sotto le stelle" organizzato dall'Associazione Musica teatro Piemonte: domani sera, giovedì 9, in piazza Ottinetti (in caso di pioggia alla ex Officina H) a Ivrea, alle ore 21.30, viene eseguita una coloratissima pagina musicale,"Carmina Burana/Cantiones profanae" del compositore tedesco Carl Orff (1895-1982) che deve la sua fama quasi unicamente ai Carmina. Imponente il numero degli esecutori che comprende Cristina Perucchione (soprano), Ernesto Alejandro Escobar Nieto (tenore), Franco Rizzo (baritono), Coro Mozart e Piccolo Coro Mozart (Cristina Perucchione), Riccardo Sgubin e Giulia Kostrub, maestri dei cori), Orchestra Sinfonica Giovanile del Piemonte (Gianni Monte, direttore). La composizione datata 1937 è da sempre una delle più amate dal pubblico di ogni tempo per il suo ritmo tellurico (moltissimi sono infatti gli strumenti a percussione previsti), certi arcaismi armonici e melodici, una vasta gamma di momenti lirici e grotteschi: tutto questo ha sempre conquistato e travolto il pubblico. Il testo musicato da Orff, in latino, francese e tedesco antichi, è il frutto di questi anonimi"clerici vagantes" che nel Medioevo giravano in tutta Europa per seguire le lezioni universitarie. Di fatto appartenevano al ceto ecclesiastico, ma la loro esistenza girovaga li portava sovente alla goliardia, a canzoni che rovesciavano in parodia i testi sacri. Il lavoro è articolato in un prologo (Invocazione alla fortuna, signora del mondo) e in tre parti, ognuna delle quali tocca un tema: nella prima quello della primavera e della natura, nella seconda quello del vino e nella terza quello dell'amore. Dopo l'invocazione trionfale a Venere, dea dell'amore, la composizione si conclude con la ripresa del prologo. Orff si accostò gradualmente a una estetica del tutto nuova e diversa tanto che rinnegò tutte le sue composizioni scritte prima del 1935. Oltre a opere, oratori, musica sinfonica, strumentale e corale scrisse un notissimo metodo per l'insegnamento della musica ai bambini (Schulwerk), basato sull'unità di musica, danza e parola, ancora oggi apprezzato e usato. Sergio Giolito