L'emodinamica, ancora da aprire, già a rischio chiusura

IVREA Carlo Bono (direttore sanitario della TO/4) ha cercato di smorzare gli animi dei sindaci dell'Assemblea, dopo la "fuga" di Secreto, spiegando nel dettaglio cosa ha compiuto la nuova dirigenza, dall'inizio del 2011. Per l'Emodinamica di Ivrea il primario di Ciriè, Senatore, sta "amalgamando" l'equipe che lavorerà nel servizio. Purtroppo due suoi collaboratori sono andati via e ora si sta cercando di rimpiazzarli con personale che non si trova. Il problema non è di facile soluzione, ma Bono dice di essere convinto che presto a Ivrea si attiverà il servizio. Egli non esclude che quando entrerà in funzione la nuova Azienda Sanitaria Ospedaliera, i futuri dirigenti potrebbero giudicare troppo dispendioso tenere tre emodinamiche funzionanti (Ciriè, Chivasso e Ivrea). Per lo spostamento della divisione di ostetricia di Ivrea a Cuorgnè, per poter avviare i lavori di ristrutturazione del quinto piano dell'ospedale, c'è uno slittamento dei tempi di circa un mese. L'ospedale di Lanzo, dal primo luglio, si troverà ad avere chiuso il Pronto Soccorso notturno, che registra mille 600 passaggi l'anno, due per notte, con codici bassi perché quelli alti «non si riescono a gestire in loco». Bono ha precisato che occorrono quattro milioni di euro per mettere a norma l'ospedale, creando uscite di sicurezza, rifacendo la pavimentazione e dotandolo di quei materiali previsti dalla normativa antincendio. A Castellamonte è stata eliminata la portineria notturna dell'ospedale perché «non serviva, non essendo aperto al pubblico nelle ore notturne». La carenza di personale ha, però, incoraggiato questa scelta. Ma per questo nosocomio, Bono ha garantito che ci sarà un potenziamento degli attuali servizi, giudicati importanti per il territorio. Uffici di via Aldisio. Contrariamente a quanto pensato inizialmente dalla direzione, non saranno spostati in altro luogo, ma l'attuale sede verrà messa a norma, con costruzione di scale antincendio e con risistemazione del parcheggio, che deve possedere una via per i mezzi di soccorso nel caso di incendi. A Chivasso è partito il terzo lotto dei lavori di ristrutturazione dell'ospedale. A luglio, invece, Cuorgnè sarà dotata di una nuova TAC. L'iter burocratico per la costruzione del nuovo poliambulatorio a Ivrea è in dirittura d'arrivo. Si prevede la sua conclusione il 17 giugno. (g.a.)