Cascina Praie, bilancio positivo di un'esperienza di produzione e consumo

SALERANO.La prima impressione quando si arriva a cascina Praie, l'unica esperienza di 'fattoria sociale" in Canavese, sostenuta dalla Provincia di Torino, tra campi di mais, prati e boschi è quella di una grande pace.
Ma silenzio e tranquillità non vogliono dire necessariamente passeggiate contemplative o relax.
A cascina Praie, gestita da Alce blu, una delle sette cooperative del consorzio Copernico, specializzata nella ristorazione, si lavora. Eccome.
Ma con i ritmi della natura. Nei giorni scorsi, il presidente di Alce Blu, Vanni Milani, ha presentato un primo bilancio dell'attività cominciata due anni fa con l'avvio di un progetto di intermediazione leggera per la consegna a domicilio di prodotti freschi, biologici e locali, coltivati direttamente nei terreni della cascina o da produttori locali: la cosiddetta 'filiera corta".
A svolgere il lavoro, secondo il modello che ha ispirato in passato la costituzione della cascina, e che muove le attività sociali del consorzio Copernico, sono persone svantaggiate. Persone che la società tende ad escludere con il pretesto della normalità. «Oggi in cascina - spiega Vanni Milani- lavorano tre soggetti vulnerabili che hanno imparato a fare gli agricoltori. Abbiamo realizzato la nostra prima serra per la coltivazione di ortaggi, mentre sono settemila le cassette contenenti prodotti freschi e genuini che abbiamo preparato nel primo biennio di attività. Inoltre abbiamo contribuito ad offrire nuove spazi di commercializzazione ad alcuni produttori locali che lavorano cercando di ottenere un prodotto buono, sano ed equamente remunerato. Gli agricoltori con cui collaboriamo sono giovani del territorio che hanno puntato sull'agricoltura con entusiasmo, investendo risorse ed energie per offrirci frutta e verdura di qualità».
Le cassette possono diventare anche un vero paniere con una scelta di prodotti che va dal pane alle uova, alle marmellate, al vino (è l'erbaluce della cantina sociale del Canavese di Cuceglio) al riso, all'olio, ed alle farine. «Senza dimenticare - chiosa Millani - che con settemila cassette consegnate dall'inizio del progetto 'filiera corta" abbiamo calcolato una riduzione di 60 mila pezzi d'imballaggio, tra vaschette e buste di plastica. Possiamo quindi dire di avere portato a casa dei bei risultati e di aver messo le basi per proseguire cercando di migliorarci ed innovarci».
Per crescere, a cascina Praie puntano verso la ricerca di altri clienti, che va di pari passo con un allargamento della rete dei produttori. «E qui - sottolinea Milani - c'è una nota dolente. In Canavese, nonostante un leggero ritorno all'agricoltura, non esistono grandi aziende agricole. Occorre un maggiore impegno nelle politiche agricole per sostenere il settore che è capace di creare occupazione. Puntiamo a realizzare altre serre ed incrementare l'attività del ristorante, che per il momento apriamo solo su prenotazione. Ovviamente ciò comporterebbe per noi la possibilità di assumere altre persone». (l.m.)