Salta il fotovoltaico, e l'opposizione è polemica

MONTANARO.Il Comune di Montanaro dovrà ridimensionare le sua ambizioni in merito agli introiti derivanti dalla realizzazione dell'impianto fotovoltaico e cambiare le modalità di attuazione del progetto.
A causa della riduzione degli incentivi statali, le modalità previste e attuate lo scorso 24 settembre (impianto di proprietà comunale realizzato grazie a un'associazione temporanea di impresa tra costruttori e finanziaria) non sono più convenienti e all'amministrazione non resta che pensare a una concessione del diritto di superficie dell'area delle ex-cave, per un introito di circa 15mila euro annui.
Il primo passo in questa direzione è stato fatto nel Consiglio comunale montanarese di sabato 21 maggio, che ha approvato la relativa variazione di bilancio. «Per il 2011 - ha spiegato Beppe Boromei, assessore al bilancio - non dovrebbero esserci variazioni perché la realizzazione era già prevista per l'ultimo trimestre dell'anno e non c'è una differenza di introiti».
Diverso è il caso del bilancio pluriennale: solo per il 2012 sono previsti numerosi tagli o posticipi negli investimenti, tra cui 27mila euro per la sistemazione dell'area esterna al cimitero (spostati nel 2013), 10mila euro per il rifacimento di un muro del palazzo comunale, 25mila euro di manutenzione della pubblica illuminazione, 9mila e 500 euro di manutenzione piste ciclabili.
I ritardi nell'inizio dei lavori dell'impianto, che nelle prime stime doveva essere in funzione dalla fine di aprile, sono sostanzialmente dovuti ai ritardi della Regione Piemonte ad approvare la variazione di uso civico esistente sul sito individuato, condizione necessaria per poter fare partire il progetto.
«Abbiamo già pronto il preliminare - ha spiegato l'assessore Giorgio Mancin,- ma allo stato attuale è ineseguibile. Siamo inoltre bloccati dal decreto che blocca le attività energetiche sino all'uscita del 40 conto energia».
Non sono mancate le critiche e i suggerimenti da parte delle due forze di minoranza.
«Si potrebbero reinvestire le quote di ammortamento per realizzare impianti fotovoltaici sui tetti degli edifici comunali - ha proposto Luca Rastaldo, capogruppo del Pd -. In questo modo si potrebbero ridurre le spese di gestione degli stessi, liberando anche una parte della spesa corrente sul bilancio comunale».
«Quando nel consiglio comunale del 24 settembre scorso sollevammo tutta una serie di perplessità sulle modalità con cui questa Amministrazione intendeva procedere per la realizzazione di un impianto fotovoltaico - ha aggiunto Gianrenza Piana, capogruppo di ‘Ripartiamo da Montanaro' -, fummo accusati di ostruzionismo, anche su di un tema a noi caro come quello ambientale, nello specifico la produzione di energia da fonti rinnovabili. Ora si corre ai ripari, e si ricorre ad una soluzione a nostro avviso molto più congeniale per il bilancio di un ente pubblico, che non vincola importanti risorse finanziarie per vent'anni come nel precedente piano finanziario, a fronte di risorse ipotizzate. Soluzione che si sarebbe magari potuto valutare fin da subito».
Questo progetto rimane comunque sempre, secondo il Gruppo di minoranza, solo una delle iniziative che una amministrazione pubblica può adottare nel campo del risparmio energetico ed energie alternative.
«Come già ripetuto altre volte - conclude il consigliere Gianrenza Piana -, sarebbe auspicabile valutare e portare avanti altri progetti sugli edifici pubblici, per contribuire nel nostro piccolo a raggiungere obiettivi ben più rilevanti in campo nazionale ed europeo, ed essere da stimolo per la nostra cittadinanza». (s.a.).