E la Liquigas finalmente è andata in fuga

La Liquigas finalmente l'ha capita. Ha messo un uomo nella fuga di giornata e, tra l'altro, era l'uomo giusto. Cosi alla fine una tappa l'ha vinta, che è pur sempre qualcosa. Poi potrete dire che ha fatto come gli altri e ha avuto ciò che hanno avuto gli altri: una caramellina di consolazione da parte di Contador, che è generosissimo con chi non c'entra nulla con la classifica. Ma ricordiamoci anche della Liquigas lo scorso anno: anche allora ci fu un sacco di gente pronta a salire sul carro del vincitore.
Guardate però la grafica della tappa di domani: c'è la salita del Mottarone, che non è certo per passisti. Poi c'è la discesa, che è un ottimo trampolino verso i venti chilometri che fanno da preludio alla salita verso Macugnaga. Può tentare di approfittarne la Liquigas, può provarci anche la Lampre. Questa rassegnazione sarà anche logica conseguenza dello strapotere di Contador, ma un'impennata di dignità, magari 'a due", non sarebbe male.
Infine parliamo della decisione di rinviare a settembre il processo-ricorso al Tas dello spagnolo. La notizia mi coglie di sorpresa e non sono in grado di commentarla, se non dicendo che i tempi della giustizia, anche di quella sportiva, non fanno bene alla dignità dello sport e neanche di chi è sotto accusa. In pratica, comunque, Contador andrà a fare la sua parte anche al Tour de France.

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