Sulle cime teatro delle imprese del Campionissimo

Il Giro è in dirittura d'arrivo. I traguardi al Sestriere di domani e a Milano, nella cronometro di domenica, sono un classico della storia rosa.
Sestrière è stato più volte sede di tappa, del Giro e del Tour. Sul suo colle è stato posto il Gran Premio della Montagna. Nel 1949, annata magica per Fausto Coppi, il Campionissimo trionfò con quasi 12 minuti su Gino Bartali nella leggendaria Cuneo-Pinerolo e si transitava sul colle del Sestrière.
In quella circostanza strappò la maglia rosa ad Adolfo Leoni per difenderla negli ultimi due giorni di gara fino a Milano.
Nel '52 al Tour, proprio al Sestrière, Fausto, con la maglia gialla conquistata il giorno prima all'Alpe d'Huez battendo Robic, mise tutti in fila. Era l'undicesima tappa, ma Coppi sarebbe rimasto in giallo fino a Parigi imponendosi ancora nella pirenaica Bagnères de Bigorres-Pau e sul Puy de Dôme.
Nel 2000 Stefano Garzelli strappò la maglia a Francesco Casagrande sui 34 chilometri a cronometro da Briançon a Sestriere e vinse il suo unico Giro. Il nostro amico di queste rievocazioni storiche, Franco Balmamion, non ha in merito invece ricordi felici. «Nel '64, si correva la Cuneo-Pinerolo, non ero in vena e persi tre minuti dai big, otto dal vincitore Bitossi e fui ottavo nella classifica finale. Vinse Anquetil».
Milano gli fu invece due volte propizia in senso assoluto con quelle due fiammanti maglie rosa consecutive del '62 e '63, ultimi exploit di un canavesano dopo i tre successi più antichi del ciriacese Giovanni Brunero, datati '21, '22 e '26.
E ripensandoci, cresce la nostalgia dei canavesani...

Sergio Calvi