Due arresti per ricettazione
CANDIA C.SE. Due persone arrestate con l'accusa di associazione a delinquere in concorso finalizzata alla ricettazione, ed altre due denunciate a piede libero con lo steso capo d'imputazione: è il bilancio di una brillante operazione messa a segno dai carabinieri della stazione di Caluso al comando del maresciallo Lino Belcastro. Tutto si svolge nella tarda serata di mercoledi scorso alla periferia di Candia in direzione delle cascine: una pattuglia di carabinieri sta perlustrando la zona, impegnata in una normale attività di controllo.
Alcuni cittadini residenti nella tranquilla zona delle Cascine di Candia, avevano segnalato nei giorni scorsi movimenti sospetti; si vedeva un insolito via vai di persone uscire da uno dei cascinali che si affacciano sul lago. Qualcuno aveva anche raccontato di aver trovato delle siringhe. Si pensava quindi a un'attività di spaccio. Non era cosi. Intorno alle 23 i carabinieri che sono appostati nella zona, in attesa di qualche movimento assistono però a una scena inattesa e che li insospettisce: quattro uomini sono intenti a caricare su un autoarticolato un trattore. Un lavoro che a quell'ora può apparire strano: i carabinieri controllano e il trattore risulta rubato due anni prima. La denuncia era stata presentata da un agricoltore di Mercenasco al commissariato di Ivrea.
A quel punto i carabinieri di Caluso capiscono che quei quattro uomini, di cui due sono del posto e risultano senza un'occupazione fissa non sono li per arare o seminare i campi. Chiedono rinforzi: sul posto arrivano due gazzelle del nucleo radiomobile di Chivasso. Poi intervengono tutti insieme. Il timore è che uno dei quattro possa fuggire nei boschi o nella palude. Invece va tutto bene; e i militari riescono a fermarli tutti e portarli in caserma a Caluso. Non c'è resistenza. Ulteriori accertamenti e forse la scoperta di una presunta grossa attività di ricettazione, fanno scattare le manette ai polsi di Marco Cavalletto, 35 anni, residente a Candia in via Lago, senza occupazione fissa, anche se per un po' di tempo aveva lavorato in un bar di proprietà della madre, e di Gianfranco Pandolfi, 56 anni residente a Trecate in provincia di Novara. Per gli altri due, che dovrebbero avere un ruolo minore nella presunta attività di ricettazione condotta tra il Piemonte e la Lombardia, è scattata invece una denuncia a piede libero.
Di questi, uno L.C. 56 anni, è di Candia, l'altro invece è un cittadino di origine bulgara residente a Trecate. Inoltre L.C. è stato denunciato perché trovato in possesso di un coltello a serramanico.