Commercianti in lotta sulle piazze
IVREA. «Siamo penalizzati economicamente». Lo dicono i commercianti con attività nell'area limitrofa a piazza di Città. Una 'class action" del tutto informale che affonda le radici nella decisione dell'amministrazione comunale di scegliere, quale sede del concerto degli Statuto di giovedi 2 giugno, piazza Ottinetti.
«Per noi si tradurrà in un mancato guadagno - osserva Regina Carbonellidel bar Roma -. Il concerto per la festa della Repubblica è sempre stato un'occasione importante per gli incassi, persino più del Carnevale. Perché se è vero che la sfida tra gli aranceri richiama ad Ivrea una grande affluenza di pubblico in quel frangente siamo, però, costretti a sostenere più spese. Basti solo pensare al personale in aggiunta che dobbiamo avere a disposizione, non solo per servire i clienti, ma anche per la pulizia finale del locale. Per non parlare delle ore di lavoro che sono tantissime. Insomma il bilancio tra costi e ricavi durante il Carnevale è praticamente in pareggio. Invece quello del 2 giugno era proprio l'evento che produceva un buon introito senza il rovescio della medaglia delle spese esorbitanti da affrontare».
Quindi aggiunge: «Ho chiesto all'assessore al Commercio, Elisabetta Ballurio, il motivo per cui il concerto per la festa della Repubblica non è stato organizzato in piazza di Città e mi ha spiegato che si tratta di una scelta logistica. L'area davanti al municipio, per ragioni di spazio e di sicurezza, dovrebbe essere liberata dell'arredo urbano da ricollocarsi a fine spettacolo. Troppo costoso. Da questa valutazione sarebbe derivata l'indicazione di piazza Ottinetti».
«Sono d'accordo - dice ancora la barista - che i costi inutili legati agli eventi non debbano ricadere sui cittadini, ma altrettanto importante è che noi commercianti non si venga penalizzati. Anche perché siamo imprenditori che creano occupazione. Forse bisognerebbe equilibrare la distribuzione delle manifestazioni ed organizzarle anche in piazza di Città che, tra l'altro, è molto suggestiva».
«Non credo che il problema sia l'arredo urbano di piazza di Città - obietta Luca Tamborinidel bar Statuto -. Da più di 10 anni ho qui la mia attività e non è mai stato organizzato nulla. La festa della Croce Rossa si è svolta praticamente tutta in piazza Ottinetti, mentre nella piazza del municipio c'erano solo un paio di ambulanze. Se quest'area è cosi problematica, allora che la si trasformi tutta in parcheggi. Allora si che la gente sarebbe motivata a frequentare di più la zona».
Daniele Duregon,del bar Arduino, dichiara: «E' necessario organizzare iniziative mirate per vivacizzare piazza di Città e le vie limitrofe. Noi commercianti chiediamo all'assessore Ballurio, e all'amministrazione tutta, un tavolo di confronto per valutare la situazione e trovare soluzioni che siano virtuose e vantaggiose per tutti».
Ma non sono solo i gestori dei bar a protestare. Pure i titolari delle altre attività, da via Arduino a via Cavour, avanzano le medesime obiezioni. Franco Marino,dello studio fotografico in piazza del Municipio, obietta: «Questa parte del centro storico è, purtroppo, diventata nel tempo sempre meno vitale. L'amministrazione comunale dovrebbe mettere in campo azioni mirate per contrastare il fenomeno. Se il concerto del 2 giugno, come altri eventi, vengono spostati in piazza Ottenetti, a causa dell'arredo urbano, allora l'abbellimento della zona crea un problema piuttosto che un vantaggio. Si può rinunciare all'estetica se Ivrea langue a causa sua».
E prosegue: «Ritengo, inoltre, un ulteriore problema la mancanza di parcheggi gratuiti nella zona limitrofa al centro storico. Non dico tutta la settima, ma almeno il sabato per incentivare le persone a frequentare di più questa zona. E proporrei anche l'installazione di totem all'ingresso delle vie principali in cui siano elencati gli esercizi commerciali presenti. Sarebbe una bella vetrina per noi».
Un'idea condivisa anche da Maria Rosaria De Filippodel negozio di abbigliamento X-Store e da Maria Pasquinodi Modiste che, però, aggiungono: «Serve anche maggiore concertazione nelle giornate di apertura in deroga delle attività. La terza domenica del mese pochi alzano le serrande ed è un peccato perché se vi fosse maggiore sinergia e più pubblicità ci guadagneremmo tutti».
Manuela Marafondel negozio 'L'elefante e la Luna" di via Cavour conclude facendo un pizzico di autocritica: «La volontà di mettersi in gioco da parte dei commercianti c'è, però sarebbe una bella cosa creare occasioni per comunicare di più tra noi del settore e l'amministrazione comunale». (mt.b.)