Città Futura finalmente in attivo

MONTANARO.Per la prima dalla sua nascita, Città Futura ha finalmente chiuso il bilancio in pareggio, anzi in attivo. L'utile dell'esercizio 2010 ammonta a circa 2.500 euro, una cifra non strepitosa ma è comunque un segno positivo dopo anni di chiusura in rosso. «Ce lo eravamo ripromessi appena eletti - spiega il sindaco, Marco Frola, che rappresenta l'azionista unico e cioè il Comune -. E' stato necessario un anno zero, anche perché avevamo ereditato una situazione non rosea. Dalla precedenti amministrazioni tutto era stato fatto, tranne curare il bilancio di Città Futura».
L'obiettivo, adesso, è mantenere l'utile anche per i prossimi tre anni che potrebbero essere gli ultimi della società. Entro il 2013, infatti, le società partecipate dovrebbero essere messe in liquidazione e le uniche deroghe, se saranno concesse, potrebbero arrivare per quelle società che alla fine del 2013 potranno contare su bilancio in attivo per almeno tre anni.
«La società aveva una situazione disastrosa - aggiunge Cinzia Tudini, amministratore unico -. Nel 2009 quando ho accettato l'incarico c'era un passivo di oltre 100 mila euro. Il lavoro di risanamento è stato possibile, innanzitutto, perché alla mie spalle potevo contare su un'amministrazione attenta. Il nostro lavoro è andato su una doppia direzione: da un lato abbiamo cercato di ridurre le spese; dall'altro di migliorare i servizi. E' stato importante gestire i servizi in maniera virtuosa. La società gestisce, infatti, servizi importantissimi come l'asilo nido, la casa di riposo, la farmacia e i servizi cimiteriali».
Negli ultimi 20 mesi sono state apportati alcuni cambiamenti come il trasferimento (obbligato in base alle direttive dell'Asl) di una parte della casa di riposo, l'automazione del cancello del cimitero, un intervento di restyling dell'asilo nido e un miglioramento della farmacia. Proprio il prolungamento dell'orario di apertura di quest'ultima e un incremento del relativo magazzino, ha permesso un aumento degli utili. L'altro importantissimo elemento che ha portato il bilancio in positivo è stato la lotta agli sprechi.
«Abbiamo ridotto tutte le spese superflue - aggiunge Tudini - eliminato tutte le consulenze e con la riduzione dei consiglieri (passati nel corso degli 8 anni di vita della società da 3 a 9, poi nuovamente a 3 e, infine, a un unico amministratore n.d.r.) si è sicuramente dato un bel taglio alle spese».
Soddisfazione anche per l'assessore Giuseppe Boromeiche ha la delega a Città Futura: «Dobbiamo ringraziare i dipendenti della società che hanno lavorato con noi; anche grazie al loro impegno è stato possibile raggiungere il paereggio», commenta prima di togliersi un sassolino dalla scarpa. «Nel consiglio di novembre - conclude - la consigliera di minoranza Renza Piana sosteneva che Città Futura non avrebbe chiuso in positivo il bilancio. Alla fine abbiamo avuto ragione noi». (s.a.)