Occhi puntati sulla Grecia
MILANO.I mercati non dovrebbero reagire in modo vistoso all'outlook negativo dell'agenzia di rating S&P, che suona più come avvertimento sul medio termine per i piani di risanamento del debito italiano. Significativa in proposito la nota diramata ieri dall'analista Francesco Garzarelli della banca d'affari Goldman Sachs che in vista dell'apertura di borse e valute. Ha definito l'annuncio di S&P una «sorpresa per la sua tempistica, anche se cristallizza informazioni pubbliche già note. Un allargamento più generalizzato degli spread e un indebolimento dell'euro sono prevedibili fino a quando non si affermeranno azioni e decisioni politiche più incisive», prevede la banca d'affari americana che sottolinea come sui mercati ci sia da metabolizzare, però, più la questione greca e l'instabilità del voto spagnolo.
Sull'outlook negativo di S&P infiammano le polemiche dopo la dichiarazione di Tremonti, molto tranchant e rassicurante: al responsabile economico del Pd, Stefano Fassina, che ha ribadito il giudizio sull'incapacità del governo di definire una strategia ha risposto il capogruppo della Pdl Cicchitto richiamando un lungo passaggio dell'intervista rilasciata domenica da Krugman che sottolinea «che l'Italia ha un debito pubblico molto elevato, anche prezzi e salari sembrano sopravvalutati, ma una situazione sul versante del deficit sicuramente migliore rispetto a quella di altri Paesi. E non mi sembra presenti problemi di finanziamento nel settore privato». La valutazione degli osservatori è unanime: in questo momento la vera emergenza rimane quella del rischio Grecia. Ieri si è confermato compatto il fronte del no all'interno della Banca centrale europea all'ipotesi di ristrutturazione del debito di Atene. «Se tutti i punti del programma sono attuati, la sostenibilità del debito è garantita», ha dichiarato il consigliere della Bce Juergen Stark al quotidiano Kathimerini. «Con qualsiasi tipo di ristrutturazione, la Grecia corre il rischio di non poter accedere ai mercati per un certo periodo di tempo, e se ciò dovesse succedere potrebbe pagare in futuro maggiori interessi». La scadenza del debito greco può essere estesa solo se creditori privati, come le banche, prendono parte all'operazione, con l'accordo del Fondo monetario internazionale e della Bce. Il ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble, in un'intervista al Bild am Sonntag, ha fatto chiarezza sull'importanza di non arrivare a un conflitto con la Bce sul salvataggio della Grecia.
Intanto oggi il governo greco dovrebbe varare nuove misure di austerithy per venire incontro alle richieste di Fmi, Bce e Unione europea. Si tratterebbe di tagli agli stipendi pubblici e maggiori tasse.
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Andrea Di Stefano