Ferrari, ora un altro passo avanti
E ppur si muove. La Ferrari ha rimesso i piedi sul podio in Turchia e soprattutto ha fatto vedere un notevole passo avanti rispetto alle prime uscite. Non che l'inerzia della stagione sia cambiata: la Red Bull resta un missile e la Rossa è solo una delle inseguitrici, ma i progressi visti lasciano una porta aperta per il futuro. E la Spagna potrebbe essere già decisiva.
SVOLTA.Il Gp al Montmelò sarà importantissimo per gli uomini di Maranello. A più riprese Domenicali e i suoi hanno promesso la prima svolta sulla pista spagnola. I ferraristi hanno anticipato i tempi in Turchia e ora sono chiamati alla conferma, o meglio al progresso. Per giunta si corre in casa Alonso: il pilota asturiano avrà dalla sua il tifo e una pista che conosce a menadito.
BINOMIO CONFERMATO.E c'è da scommettere che l'ex campione del mondo avrà ancor più voglia di fare bene dopo il fresco rinnovo fino al 2016 che gli permetterà di finire la carriera a Maranello. La Rossa e l'asturiano si piacciono e insieme intendono togliersi delle belle soddisfazioni. Per farcela servirà lavorare sodo. «Qui si è sempre in corsa per il Mondiale, avrò le mie chance e voglio sfruttarle», ha ammesso Alonso dopo la firma sul prolungamento dell'accordo.
IL TRACCIATO.Uno dei problemi per la Ferrari potrebbe però arrivare proprio dalla conformazione del circuito di Barcellona. Il lungo tratto misto sembra congeniale a una Rossa che in quanto a maneggevolezza e stabilità non ha mai evidenziato problemi. C'è però un rettilineo quasi interminabile dove la potenza di Red Bull e McLaren può rendere abissali i distacchi, soprattutto in qualifica. Sullo stesso rettilineo sarà interessante valutare l'utilizzo dell'ala mobile che giocherà un ruolo di prim'ordine.
CAMBIO DI RITMI.Alonso quindi cercherà di riportare i suoi piedi sul podio, magari qualche gradino più in alto rispetto al positivo terzo posto turco. Il pragmatismo dello spagnolo però non è venuto meno nemmeno dopo il sorriso strappato nell'ultimo Gp. La chiave, come spesso ama ripetere il pilota, sono le qualifiche. Fino a questo momento il miglior risultato del sabato ferrarista è stato il quinto posto. Un po' poco per aspirare ad un ruolo da leader nel Mondiale.
MASSA SI', MASSA NO.Il Cavallino poi è alla disperata ricerca di un segnale da parte di Felipe Massa. Buoni, non c'è che dire, i piazzamenti in rimonta della Malesia e della Cina, ma si parla sempre di un quinto e un sesto posto. Vero anche che se la macchina non va è dura fare i miracoli, ma Alonso ha dimostrato che con un po' di buona volontà non è poi impossibile stare in scia ai migliori. Il brasiliano è alla stagione della verifica. Le voci di mercato su un possibile sostituto continuano a rincorrersi. L'unico che può spazzarle via è proprio Massa.
VETTEL.Chi invece non ha nulla da dimostrare è Vettel. Il campione del mondo in carica tedesco gara dopo gara sta assumendo un atteggiamento da fuoriclasse. In Turchia è stato monumentale: non solo ha vinto, ma ha pure tagliato il traguardo risparmiando un treno di gomme in qualifica e fermandosi per una sosta di routine per non rischiare. Batterlo, al di là dei miglioramenti della Ferrari e della McLaren, sarà un'impresa.
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Andrea Gabbi