Quando la mensa scolastica eccelle

BORGOFRANCO.Possono davvero essere considerati una realtà di eccellenza a disposizione delle famiglie del paese i servizi scolastici erogati dal Comune, curati da un competente (ed entusiasta) ufficio scuole e costantemente seguiti da un'amministrazione attenta e sensibile, che li ha impostati all'insegna della trasparenza e, soprattutto, al contrasto e all'eliminazione degli sprechi.
Servizi illustrati ogni anno, nei minimi dettagli, in una breve quanto esaustiva 'Guida per l'utilizzo dei servizi scolastici", elaborata dalle impiegate dell'ufficio, Elisa Visentine Marina Cauro. Nella guida sono fornite tutte le indicazioni utili sul funzionamento dei servizi e, ovviamente, gli uffici comunali si ritengono a disposizione per qualsiasi tipo di chiarimento. Per l'amministrazione comunale, i servizi scolastici sono un punto importante e qualificante dell'attività e ci tiene che tutto funzioni a dovere.
«Tra questi servizi - spiega il sindaco Fausto Francisca- l'amministrazione comunale garantisce ovviamente quello di refezione scolastica per i bambini delle scuole dell'infanzia, primaria e secondaria di primo grado (rispettivamente un centinaio, 110 e una sessantina) previa iscrizione all'ufficio scuola del municipio. Sulla base di un contratto con la ditta appaltatrice, i pasti vengono preparati al mattino nei locali della cucina della scuola dell'infanzia di via Guido Rossa. Il pasto, composto quindi da cibi freschi e non precotti, una volta preparato dalla 'storica" cuoca Clelia Agliettoaffiancata dalla sua aiutante Maria Nasto, viene immediatamente confezionato in contenitori in acciaio inox inseriti a loro volta in contenitori isotermici, tali da garantire la conservazione a temperatura adeguata». «Le materie prime utilizzate per la preparazione dei piatti previsti dal menù - illustra l'assessore all'Istruzione Alexander Antignolo- rispettano tutte le caratteristiche merceologiche descritte in una sezione del capitolato d'appalto predisposta dall'amministrazione al fine di garantire prodotti di qualità per la preparazione dei pasti ai bambini. Il menù settimanale viene vagliato da un dietista dell'Asl To4 e garantisce un apporto calorico adeguato. Per i bambini della scuola dell'infanzia le porzioni calcolate in grammi sono inferiori e la merenda viene fornita a chi ne fa richiesta».
«A garantire invece la qualità del servizio offerto - continua l'assessore Antignolo - sono i controlli svolti periodicamente da parte della commissione mensa, composta da genitori e docenti rappresentanti dei plessi scolastici, che possono recarsi nella cucina centrale e nelle mense per osservare l'attività che vi si svolge ed eventualmente poter dare preziose indicazioni volte a migliorare il servizio, trasmettendole agli uffici comunali preposti».
Per la costituzione della commissione, l'amministrazione comunale si rivolge, di anno in anno, direttamente alle scuole per avere i nominativi dei docenti e dei genitori disposti a farne parte e ad impegnarsi in questa continua 'verifica" del servizio, per segnalare eventuali problemi e cercare di risolverli subito oppure semplicemente suggerire migliorie.
Una particolarità, per quanto attiene al servizio mensa riguarda proprio i costi, in quanto ogni pasto viene conteggiato singolarmente e, ogni mese vengono pagati dalle famiglie solo i pasti effettivamente consumati dai bambini. «Nella scuola dell'infanzia - elenca Elisa Visentin- il pasto costa 3.62 euro e la merenda 0.42 per gli alunni residenti (che diventano 4.16 euro e 0.48 per i non residenti). Nelle scuole primaria e secondaria di primo grado, un pasto costa 3.80 euro per i residenti e 4.37 per i non residenti».
Il servizio di refezione scolastica è fornito a tutti i bambini con attività previste nel pomeriggio, i cui genitori ne facciano richiesta. Possono richiedere una riduzione della quota pasto le famiglie residenti, il cui indicatore della situazione economica (Isee) non superi i 6.000 euro. Possono inoltre chiedere la riduzione dal pagamento le famiglie il cui Isee non rientri nella prima fascia e per i quali il Consorzio Inrete presenti relazione motivata. Prevista anche l'esenzione dal pagamento della quota per le famiglie il cui Isee rientri nella prima fascia e per le quali il consorzio Inrete presenti relazione favorevole, nonché quelle che dimostrino altre situazioni motivate ed individuate dallo stesso Consorzio.

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Franco Farnè