Sanzioni Ue contro il regime di Assad

ROMA.Con la pubblicazione sulla Gazzetta europea sono scattate le sanzioni contro la Siria. Il congelamento dei beni ha colpito gli uomini del regime Assad ritenuti responsabili della «repressione violenta contro la popolazione civile». Si tratta di 13 personalità di spicco alle quali, si legge nella Gazzetta, «sono congelati tutti i fondi e le risorse economiche appartenenti, posseduti, detenuti o controllati dai responsabili della repressione violenta contro la popolazione civile in Siria e dalle persone fisiche o giuridiche o dalle entità ad essi associate».
In testa alla lista il fratello minore del presidente Assad, uomo di punta della guardia repubblicana e definito «principale responsabile della repressione dei rappresentanti. Nell'elenco figurano inoltre il capo dei servizi segreti, il ministro degli interni, il capo della sicurezza politica e dell'intelligence militare e Rami Makhlouf, uomo d'affari accusato di «finanziare il regime che permette la repressione dei manifestanti». Varato anche l'embargo sul fronte della vendita o la fornitura di armi. «Sono vietati - si legge in Gazzetta - la vendita, la fornitura, il trasferimento alla Siria o l'esportazione in questo Paese di armamenti e materiale connesso di qualsiasi tipo, comprese armi e munizioni, veicoli e materiale militari, materiale paramilitare e relativi pezzi di ricambio, nonchè materiale che potrebbe essere utilizzato a fini di repressione interna, da parte di cittadini degli Stati membri o in provenienza dal territorio degli Stati membri. Ovvero mediante navi o aeromobili battenti bandiera degli stessi».