Da Petrachi (PdL) fermo ‘no' all'idea
IVREA.Non sono certo pochi i dubbi che avanzano alcuni capigruppo consiliari sull'estensione dei poteri alla Fondazione Guelpa, come vorrebbe il Partito Democratico.
«E' una proposta che non trova il mio consenso - sostiene Antonio Petrachi,del Popolo della Libertà -. Il Comune deve essere l'ente pubblico che si occupa della cultura direttamente e vigilare pure sulla Fondazione, che possiede diversi milioni di euro, i quali continuano ad essere inutilizzati, anche se ogni tanto eroga qualche contributo. Il patrimonio di Lucia Guelpa non può essere assegnato a terzi, anche se nominati dall'amministrazione comunale. Vorrei inoltre che una parte del denaro, quello ottenuto tramite gli interessi bancari, venisse speso per migliorare le iniziative culturali in città».
«Ivrea - prosegue Petrachi - possiede un castello di grande pregio storico, che da anni e anni è stato dimenticato, anche se si usa d'estate il suo cortile o si effettuano delle visite guidate. L'amministrazione doveva chiedere la cessione alla città del Castello, dotato di spazi illimitati, da utilizzare per una molteplicità di iniziative. Certo, al riguardo, molti fanno notare che occorre un grande quantitativo di denaro per la ristrutturazione. Se oggi il Castello fosse di proprietà della città, di certo potrebbe essere valorizzato come si deve. Troppo immobilismo insomma - conclude Petrachi - da parte della Fondazione».
Salvatore Rao,capogruppo della Sinistra l'Arcobaleno, condivide quasi completamente la posizione del Pd «a patto però - afferma - che l'assessorato non rinunci a sviluppare una propria politica nel settore culturale. I programmi annuali dovrebbero essere esaminati e valutati dalla Commissione Cultura e sottoposti all'attenzione del consiglio comunale. Solo cosi non si intacca il ruolo del Comune e dell'assessorato alla Cultura, un settore essenziale per la vita di una città democratica».
Anche in tempi di crisi - rimarca Rao - una città non deve rinunciare ad investire in eventi che coinvolgano le varie componenti della società, dai giovani agli anziani. La Fondazione pertanto dovrà assumere unicamente il ruolo di esecutrice di quanto viene scelto dall'ente locale».
Non pochi dubbi, invece, avanza Giuseppe De Paoli,capogruppo del Partito Socialista. «Non sono d'accordo - dice - con il Partito Democratico quando sostiene che la gestione del progetto del Museo da parte del Comune allungherebbe i tempi, che si sveltirebbero con l'assegnazione del tutto alla Guelpa. Credo che pure la Fondazione debba seguire le identiche procedure d'appalto riservate agli enti pubblici, proprio per garantire la limpidezza e trasparenza dell'iter burocratico».
«Gli appalti devono continuare ad essere pubblici - sostiene De Paoli -. La scelta della futura gestione del Museo Garda, che il Pd vorrebbe assegnare alla Fondazione, va discussa ed approfondita in sede di maggioranza consiliare. E' essenziale salvaguardare il ruolo dell'assessorato alla Cultura. Non si può delegare il settore ad un ente, anche se il suo presidente è il Sindaco. Esistono insomma gli assessorati che hano il compito di compiere con rigore e determinazione scelte precise che potrebbero essere messe in atto anche dalla Fondazione, ma alla base di tutto vanno salvaguardati i ruoli ed effettuati controlli proprio da parte degli organi del Comune, a partire dal consiglio». (g.a.)