Parere favorevole della Soprintendenza ai pannelli solari
SCARMAGNO. Si vanno sensibilmente consolidando gli investimenti destinati alla produzione di energia elettrica pulita da fonti rinnovabili, specialmente da impianti fotovoltaici. Alla vigilia dell'imminente inaugurazione dell'impianto di Strambino (entrato in funzione nelle scorse settimane) realizzato nell'area industriale Riorba, è arrivato al Comune di Scarmagno il benestare della Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Piemonte per la realizzazione di due impianti fotovoltaici sulle coperture dei padiglioni A, B, C, D, F, nel comprensorio ex Olivetti.
Il soprintendente della Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Piemonte, l'architetto Luisa Papottiha infatti comunicato il proprio 'parere vincolante" in risposta alla istanza presentata il 18 febbraio scorso da Alexei Dal Pastro, procuratore della 'Prelios Srg spa", dal momento che la località interessata dell'intervento ricade in area tutelata.
«Valutato che l'intervento nel suo complesso risulta compatibile dal punto di vista paesaggistico e conforme alle disposizioni contenute nel piano paesaggistico - scrive l'architetto Luisa Papotti - questa Soprintendenza per quanto di competenza, esprime parere favorevole».
A dare notizia del parere favorevole della Soprintendenza è stato il sindaco di Scarmagno Pier Luigi Bot Sartorche ha espresso la sua soddisfazione anche se l'autorizzazione riguarda per ora soltanto la parte relativa alla copertura dei capannoni industriali e non l'intero progetto dell'impianto. Progetto che si annuncia ben più ampio, con maxi-installazioni in tutta l'area.
Lo studio di fattibilità fatto predisporre da Pirelli Real Estate, proprietaria di tutto il comprensorio industriale ex Olivetti, prevede infatti inizialmente l'installazione di pannelli fotovoltaici sugli oltre 150 mila metri quadrati di superficie dei tetti dei sette edifici in precedenza destinati ad ospitare gli spazi produttivi della fabbrica Olivetti, e in una fase successiva, su poco meno di 200 mila metri quadrati della superficie attualmente non utilizzata del comprensorio, sul territorio comunale di Romano.
Nello studio preliminare è infatti previsto un mega impianto con una potenza produttiva complessiva di quasi 15 mega watt. Naturalmente, un impianto realizzato sulla sola copertura degli oltre 150 metri quadrati dei capannoni industriali riduce sensibilmente la capacità produttiva, che si dovrebbe attestare comunque su una potenza di oltre 6 mega watt, ed anche l'investimento complessivo previsto in circa 30 milioni di euro sarebbe proporzionalmente ridotto.
Il parere favorevole della Soprintendenza, pur rappresentando un passo avanti importante, non conclude però il lungo e complesso iter delle autorizzazioni necessarie alla realizzazione del mega impianto fotovoltaico per il quale, come ha anticipato Bot Sartor, mancano ancora i pareri della Conferenza dei Servizi e della Regione Piemonte. (s.ro.)