Milan tra festa e futuro
MILANO.Di festa ancora nessuno parla in casa Milan. Come da tradizione, in via Turati domina la scaramanzia, ed è molto probabile che ogni preparativo scatti solo sabato sera, qualora l'Inter non dovesse vincere a Cesena, servendo il primo match point per lo scudetto ai rossoneri, da giocarsi domenica pomeriggio contro il Bologna al Meazza.
Sta invece curando ogni dettaglio Massimiliano Allegri, nel tentativo di imitare il Milan di Nils Liedholm, che il 6 maggio 1979, proprio contro gli emiliani, conquistò il decimo tricolore della storia del club. Il tecnico ha dato due giorni di riposo ai suoi, per festeggiare Pasqua in famiglia e soprattutto rilassare muscoli e nervi in vista dei 90' che possono essere il traguardo di una fuga cominciata a novembre. Niente riposo in questi giorni, invece, per Alexandre Pato (fermo per stiramento da dieci giorni) e Pippo Inzaghi (operato al ginocchio a novembre), che a Milanello hanno lavorato cercando di accorciare i tempi del rientro.
Contro il Bologna, il Milan dovrà fare a meno di Zlatan Ibrahimovic (Robinho e Cassano sono gli unici attaccanti a disposizione oltre al Primavera Beretta), squalificato come Mark Van Bommel, e probabilmente non sarà della partita anche Rino Gattuso, alle prese con un sospetto stiramento. Se un passo falso dell'Inter fornirà l'occasione, non è il caso di sprecarla, anche perchè dopo la sfida contro il Bologna ci sono le trasferte all'Olimpico con la Roma e a Udine, in mezzo l'incrocio contro il Cagliari. Reduce da quattro vittorie di fila, al Milan non conviene alzare adesso il piede dall'acceleratore. «Lo scudetto è a portata di mano, abbiamo bisogno di continuare a questo livello di concentrazione per arrivarci il prima possibile», avverte Clarence Seedorf, che vuole conquistare il suo secondo tricolore con il Milan prima di pensare al futuro. L'olandese, in scadenza di contratto a giugno, è attirato dal calcio brasiliano e Ronaldo si è impegnato in prima persona per portarlo al Corinthians. Potrebbe non essere l'unico mancato rinnovo. Intantoil Real Madrid ha chiarito che Cristiano Ronaldo non è in vendita, ma il sogno resta.