‘Mantenere viva l'attenzione'

CALUSO. Parte dal circolo ‘Pasquale Cavaliere' di Caluso la proposta di costituire un comitato di sostegno dei referendum previsti per il 12 e 13 giugno. «La nostra preoccupazione - spiega Carlo Salvetti, responsabile del circolo - è che l'attenzione dell'opinione pubblica verso i tre importanti quesiti referendari venga volutamente distratta allo scopo di limitare la partecipazione alla giornata referendaria».
Quesiti, che, come noto, riguardano il tema dell'acqua pubblica, della costruzione in Italia di centrali nucleari e del legittimo impedimento. «Cosi facendo - puntualizza Salvetti - non si raggiungerà il quorum e la legislazione rimarrà invariata. Anzi, senza un'indicazione democratica, il rischio è che, in materia di acqua, si proceda con la privatizzazione del servizio, in materia di nucleare che nonostante il Governo, dopo la sciagura della centrale atomica in Giappone, abbia sospeso qualsiasi azione in proposito, se ne torni a parlare il prossimo anno, e che in materia di giustizia il premier Berlusconi abbia la possibilità di rimandare continuamente i processi che lo vedono coinvolto. Dalle lotte risorgimentali alla resistenza contro il nazifascismo la storia del nostro paese ha sempre superato momenti difficili grazie alla partecipazione attiva e all'impegno di molti dei suoi cittadini. La Costituzione repubblicana ne custodisce ideali e valori. Richiamandoci a queste tradizioni noi pensiamo che i prossimi referendum rappresentino, per gli argomenti che affrontano, una delle migliori concrete occasioni di partecipazione per fare importanti scelte sul futuro nostro, dei nostri figli e dei nostri nipoti».
A questo proposito il circolo di Legambiente propone un incontro-confronto per la costituzione di comitato di sostegno previsto per il prossimo martedi 3 maggio alle 21 presso il chiostro. Una seconda iniziativa, dedicata a un approfondimento sul tema delle centrali nucleari, sarà organizzata dal Comune di Orio per venerdi 6 maggio. Per quanto riguarda il quesito della costruzione delle centrali nucleari si attende la decisione della Corte Costituzionale che potrebbe cancellarlo dopo la posizione assunta dal Governo, molto si è lavorato per le altre due proposte referendarie. In particolare i Comuni di Caluso, Orio, Barone, Mazzè e Vische fin dall'inizio hanno sostenuto il ‘Forum italiano dei movimenti per l'acqua', promotori come è noto del referendum teso al mantenimento dell'acqua pubblica contro la privatizzazione del servizio idrico integrato. E su iniziativa del locale circolo di Legambiente si era svolto nei mesi scorsi un incontro con la responsabile piemontese del forum Mariangela Rosolen, che aveva spiegato da cosa deriva e cosa si spera di ottenere dai quesiti dedicati all'acqua pubblica.
«Alla base del referendum c'è una questione culturale: deve essere chiaro che l'acqua è un diritto umano universale - ha aggiunto Salvetti - un bene essenziale che appartiene a tutti. Nessuno può appropriarsene, né farci profitti come vorrebbe l'ultima normativa approvata dal Governo Berlusconi. In base all'articolo 15 del decreto legge 25 settembre 2009 la gestione del servizio idrico integrato sarà affidata a soggetti privati attraverso gara, oppure a società a capitale misto pubblico-privato, il cui socio privato, detenga almeno il 40% del capitale. Questa norma mette sul mercato la gestione dei 64 ATO (su 92) che non hanno proceduto ad affidamento o che hanno affidato la gestione del servizio idrico a società a totale capitale pubblico. Abrogando questa norma si contrasta l'accelerazione sulle privatizzazioni imposta dal Governo». (l.m.)