Nuovo allarme sui conti pubblici della Grecia
ROMA.L'Euribor - il tasso che le banche applicano tra loro per i prestiti trimestrali e che viene preso come riferimento per indicizzare mutui variabili e prestiti al consumo - è salito ieri all'1,361% dall'1,356%. Ora rinegoziare con la propria banca un mutuo, passando dal tasso variabile a quello fisso, diventa molto conveniente.
Intanto non si ferma la corsa al rialzo dei rendimenti dei titoli di Stato della Grecia sulle voci di una probabile ristrutturazione del debito. L'interesse sul bond a due anni è volato ieri mattina al record storico del 23,65% mentre quello sui titoli a dieci anni è schizzato al 15,06%. La forbice tra il bond greco a dieci anni e il corrispettivo bund tedesco si è allargata a 1,1191 punti base. E proprio dalla Germania, tramite uno dei consiglieri economici della cancelliera Angela Merkel, è arrivato l'invito alla Grecia a procedere «quanto prima» alla ristrutturazione del debito.
Il deficit pubblico di Atene rispetto al prodotto interno lordo è salito nel 2010 al 10,5% sforando cosi le stime del governo greco che lo davano al 9,4%. Lo ha rivelato ieri Eurostat che in prima posizione mette però l'Irlanda (-32,4%) e, dopo la Grecia, al terzo posto colloca il Regno Unito (-10,4%), Spagna e Portogallo.