Will, Kate e l'incubo della carrozza


ROMA.A parte una, quasi certa, fastidiosa pioggia inglese, non ci sono minacce che incombono sul matrimonio reale del principe William e di cenerentola Kate. Tuttavia, qualora se ne presentasse una, l'ordine è 'salvate il futuro re d'Inghilterra". E la futura principessa? Pazienza.
Scotland Yard ha messo a punto il piano anti-attentati: per il giorno delle nozze, in programma dopodomani, 29 aprile, ben 5mila 'bobby" (i tipici poliziotti britannici) presidieranno il percorso del corteo, mentre a difesa dell'erede al trono di casa Windsor ci sarà un agente camuffato da guardia reale. A lui il compito di accompagnare i neo-sposi nel tragitto dall'Abbazia di Westminster (dove si celebra l'unione reale) a Buckingham Palace (luogo del banchetto che la Regina offrirà a 650 invitati). Se, nel breve viaggio, qualcuno o qualcosa dovesse attentare alla vita dei reali, l'agente dovrà buttarsi solo sul principe e fargli da scudo con il suo corpo. Che Kate si arrangi da sè. Scegliere sarebbe stato «un terribile dilemma», confida una fonte interna alla sicurezza. Ma, d'altronde, i futuri sposi non ne hanno voluto sapere di salire a bordo di una carrozza anti-proiettile e su quella del 1902 c'è spazio per un solo agente 'paracolpi". Scotland Yard comunque, non teme tanto gli estremisti islamici o i separatisti irlandesi, quanto gli anarchici e i black bloc che, qualche mese fa, hanno lanciato di tutto contro la macchina reale con a bordo Carlo e Camilla. A confermare questo timore, l'arresto preventivo di sei anarchici, fermati ieri perché ritenuti un pericolo per la sicurezza del matrimonio.
Intanto, fervono gli ultimi preparativi. L'Italia partecipa, per cosi dire, alle nozze attraverso i confetti Pelino di Sulmona (i tradizionali, mandorla ricoperta di zucchero) e l'arte sartoriale della Puglia, la camicia bianca che indosserà William infatti, è stata confezionata a Ginosa (Taranto).
Indiscrezioni sul ricevimento invece, parlano di un banchetto rapido, tartine e calici di bollicine serviti in piedi per arrivare leggeri alla festa da ballo serale. I primi ospiti all'evento dell'anno (in 2 miliardi saranno davanti alla tv), stanno arrivando non senza polemiche. Sebbene il principe del Bahrein abbia declinato l'invito, le organizzazioni per i diritti umani annunciano proteste davanti a Westminster e sotto gli alberghi dove alloggeranno il rappresentante della casa reale saudita, principe Mohammed bin Nawaz bin Abdulaziz e il re dello Swaziland Mswati Terzo. Mentre continua a fare scalpore l'assenza degli ex premier Blair e Brown.

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Annalisa D'Aprile