Un bilancio piccolino Previsti investimenti per 187mila euro

VIALFRE'. Pareggia sull'importo di 564 mila euro il bilancio di previsione 2011 del piccolo Comune che conta appena 247 residenti. Un bilancio che in entrata può contare su appena 140 mila euro di trasferimenti dallo Stato, 62 mila euro di entrate tributarie e su 55 mila euro di avanzo di amministrazione dell'esercizio finanziario 2010. La metà circa delle uscite (277 mila euro) è destinata alla spesa corrente, 187 mila euro previsti per gli investimenti.
La voce più significativa degli investimenti è quella relativa alla realizzazione di un parcheggio nell'area comunale di via circonvallazione, per una spesa di 94 mila euro finanziata con l'avanzo di amministrazione di 55 mila e il contributo regionale di 35 mila. Altri investimenti sono previsti per la sistemazione del tetto dello stabile comunale (10mila); manutenzione dell'edificio di via Roma (10 mila); nuove strutture sportive e parco giochi (22 mila); loculi cimiteriali (60 mila). Il bilancio è stato approvato con i voti della maggioranza e di un consigliere di minoranza, mentre Mario Damasio, anche lui di minoranza, si è astenuto e ha formulato una serie di critiche alle scelte operate dall'esecutivo di Franco Prato. «E' un bilancio negativo quello della giunta - ha esordito Damasio -. Esisteva un contributo regionale di 35 mila euro per la realizzazione di un'area di parcheggio, oggi a distanza di due anni non è stato approvato alcun progetto per quei lavori e si rischia di perdere il contributo». Damasio ha criticato la spesa di 6 mila euro prevista per il frantoio, considerata eccessiva per il Damasio come i 31 mila in entrata previsti dal Comune per la vendita del cannone per la produzione di neve artificiale, costato 60 mila ed oggi definito dai tecnici obsoleto. Unica voce in dissenso rimasta nel consiglio comunale, richiamando l'invito rivolto ai cittadini dall'allora candidato sindaco Prato a controllare gli amministratori, loro dipendenti, Damasio ha concluso: «In un'azienda privata sarebbero stati già licenziati. Da tempo». (s.ro.)