Padova, picchiato consigliere Pdl
PADOVA.Il consigliere comunale Vittorio Aliprandi, condannato mercoledi per le frasi offensive e di stampo razzista contro i rom messe su Facebook, è stato aggredito ieri, con spranghe e catene, in piazza Duomo, a Padova, da un gruppetto di giovani vicini ai centri sociali. Aliprandi, con il figlio che era con lui, è finito all'ospedale, mentre due degli aggressori sono stati arrestati per lesioni aggravate. La Digos sta cercando di individuare gli altri componenti del commando, che avevano il volto in parte coperto. Aliprandi, accompagnato dal figlio Giovanni, poco dopo le 10, era uscito da una banca quando è stato aggredito alle spalle da un gruppetto composto da quattro giovani che brandivano un bastone, una catena da bici e dei caschi. Il consigliere è stato colpito alla testa, mentre il familiare, nel tentativo di difendersi, ha riportato una frattura alla mano destra. Secondo alcuni, sono volate frasi tipo «fascista» all'indirizzo di Aliprandi, eletto nella lista vicina al Pdl. Il blitz, però, ha scatenato la reazione di alcuni passanti, assieme agli stessi aggrediti, che sono riusciti a impedire la fuga di due dei quattro aggressori che sono stati presi subito in consegna e ammanettati dalla polizia, giunta in pochi attimi. I due - Alex Favaretto e Michele Nigro - sono stati sentiti alla presenza del pm Sergio Dini. Alla fine, è scattato l'arresto. Gli investigatori hanno sentito anche i due aggrediti, che sono rimasti tutto il giorno al pronto soccorso: per il consigliere la prognosi è di 25 giorni, mentre per il figlio è di 21 giorni. Dure le parole di condanna del sindaco di Padova Flavio Zanonato e dal presidente del Veneto Luca Zaia. In serata, il centro sociale «Pedro» ha preso le distanze dall'aggressione, parlando di un fatto riconducibile alle singole persone.