Ladri al centro commerciale San Francesco
RIVAROLO.Malviventi scatenati, nei giorni scorsi, a Rivarolo dove sono stati presi di mira alcuni negozi in pieno centro città.
«Dobbiamo ringraziare la persona che abita sopra il nostro negozio il quale ha tempestivamente dato l'allarme», raccontano Adelina Bertoncinie la figlia Elena Magnaguagno, titolari del rinomato negozio di abbigliamento 'Intim chic" situato nel centro commerciale San Francesco di Rivarolo.
I ladri sono entrati in azione verso le quattro della notte tra mercoledi e giovedi scorso. «Giorno del mio compleanno, bella sorpresa», commenta amaramente Elena Magnaguagno, attuale consigliere comunale nella coalizione guidata dal sindaco Fabrizio Bertot.
Secondo una prima ricostruzione da parte dei carabinieri della stazione di Rivarolo i ladri, dopo aver parcheggiato un automezzo ai margini della galleria di San Francesco, hanno sfondato la vetrina del negozio utilizzando un pesante tombino di ghisa prelevato poco lontano.
«La persona che abita sopra il nostro negozio negozio- aggiungono mamma e figlia - ci ha detto di essere stato svegliato da un forte rumore, tanto che credeva fosse stata una scossa di terremoto». Resosi conto di quanto stava succedendo nel negozio sottostante l'uomo, oltre a segnalare l'accaduto ai carabinieri, si è messo ad urlare, spaventando i malviventi i quali, con l'utilizzo di un carrellino, stavano cercando far man bassa degli indumenti intimi presenti sia nella vetrina che negli scaffali. «Si tratta di sottovesti, slip, reggiseni, boxer e pigiami - aggiunge Elema Magnaguagno -. Grazie all'allarme dato dall'inquilino del piano di sopra il 'bottino" dei malviventi è stato fortunatamente contenuto». Il valore dei capi di abbigliamenti rubati, ed il danno riportato dalle vetrina 'spaccata", ammontano comunque a diverse migliaia di euro. Nella stessa notte, forse gli stessi delinquenti, usando sempre un tombino, avevano tentato di sfondare la vetrina del negozio di ottica nei pressi della stazione ferroviaria di Rivarolo. Due giorni prima, sempre nello stesso centro San Francesco, era stato preso di mira il negozio di un barbiere.