Moretti torna con un nuovo film
Dopo cinque anni di silenzio, il regista Nanni Moretti è tornato a girare un nuovo film, molto atteso dai tanti ammiratori, che non hanno ancora dimenticato le sue precedenti pellicole, diventate dei punti di riferimento indispensabili della storia italiana degli ultimi trent'anni con il suo modo di fare cinema veramente rinnovatore. Dall'esordio, dopo due corti, del primo lungometraggio Io sono un autarchico(1976), a Ecce Bomboda Sogni d'oroa Bianca, a La messa è finita,da Palombella rossa a Caro diario,da Aprilea La stanza del figlio,fino all'ascesa al potere di Berlusconi nel Caimano(2006). Testimone del nostro tempo, si potrebbe anche definire, per le vicende narrate, spesso autobiografiche, della sua generazione. Il film s'intitola Habemus Papam(all'ABCinema) ed è stato invitato il prossimo mese al festival di Cannes. Ambientato quasi interamente all'interno del Vaticano, ricostruito a Cinecittà compresa la Cappella Sistina, per il rifiuto delle autorità ecclesiastiche a utilizzarla. Il Pontefice eletto dal Conclave è il cardinale francese Melville (Michel Piccoli), che fin dall'inizio sembra inadeguato al nuovo ruolo. Non trova la forza di affacciarsi al balcone e salutare la folla dei fedeli in Piazza San Pietro. Già durante le votazioni tra i cardinali non c'è stata competizione, ma terrore per le responsabilità che il neo eletto dovrà assumersi, tra preghiere ed invocazioni divine: «No, io no, ti prego», si sente male e quasi sviene. Cosi le autorità del Vaticano decidono di affidare il neo eletto, preso dal panico, ad uno psicanalista, interpretato da Moretti stesso, perchè lo assista e lo aiuti a superare questo trauma. Lo psichiatra Moretti, in giacca e cravatta, chiede sottovoce al Pontefice: «Senta (non Santità), ha problemi con la fede?». Intanto il gruppo dei cardinali a pochi metri dai due, si avvicina per ascoltare la risposta, con sguardi preoccupati...