E le sale operatorie verranno rifatte
IVREA.Fra i lavori previsti all'ospedale c'è il rifacimento delle vecchie sale operatorie al primo piano, per un milione di euro. Lo spazio, ora inutilizzato, ospiterà una sala per le emergenza, una di oculistica e un'altra flessibile e multifunzionale. I lavori sono stati appaltati, ma una ditta, esclusa dalla gara, ha fatto ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale e di conseguenza non è possibile per l'Asl aprire il cantiere.
Il vicedirettore sanitario, Francesco Arnoletti, ritiene che sia indispensabile disporre delle tre nuove sale, cosi il nosocomio eporediese ne avrebbe sei e i vari reparti potrebbero smaltire le liste d'attesa degli interventi. Quest'anno si procederà pure con il rifacimento delle facciate, degli infissi e degli architravi del blocco B dell'ospedale, per un costo di 600 mila euro.
Anche questo è un intervento piuttosto urgente, perché i parapetti si stanno sgretolando. «Fra un mese circa partiremo con l'opera - precisa il responsabile dell'Ufficio tecnico, Giovanni Rizzo -. Si interverrà sull'intera facciata del blocco B. Si prevedono spostamenti, limitati nel tempo, dei pazienti, nelle camere dove si lavorerà per sostituire le finestre e rifare i parapetti».
Un altro intervento riguarda l'accesso della dialisi, in via Amedeo di Castellamonte, oggi non solo disagevole ma privo di qualsiasi privacy per i pazienti. Questi scendono dall'ambulanza e vengono trasferiti all'interno del servizio percorrendo uno spazio non coperto e visibile da chi passa per strada. In accordo con il Comune di Ivrea e con la Soprintendenza competente, l'Asl doterà il luogo di una tenda esterna, modificherà l'entrata per l'ambulanza, cosi da avere «un accesso privilegiato e protetto», precisa Arnoletti. Il medico non ha più voglia di parlare di un nuovo ospedale del Canavese, un progetto che è stato accantonato, perché la giunta regionale di Roberto Cota ha smorzato qualsiasi entusiasmo, dichiarando che non ci sono soldi per nuove strutture ospedaliere. Anzi, queste, presto, verranno accorpate sotto un'unica direzione.
Gli Ospedali Riuniti del Canavese, più quelli di Ciriè e Chivasso si uniranno in un un futuro non lontano al San Giovanni Bosco, al Maria Vittoria e all'Amedeo di Savoia, tutti di Torino. (g.a.)