Appalti Enav, nuovo arresto per Cola

ROMA.Nuovi guai giudiziari per Lorenzo Cola, l'ex consulente esterno di Finmeccanica arrestato l'estate scorsa e condannato a marzo a 3 anni e 4 mesi di reclusione per la vicenda Digint, società entrata nel 2007 nel mirino dell'imprenditore Gennaro Mockbel ed al centro di un presunto maxiriciclaggio da otto milioni di euro. Questa volta l'inchiesta è quella sugli appalti Enav: a Cola, agli arresti nella sua abitazione, è stata notificata una nuova ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari, mentre un provvedimento di custodia in carcere è stato emesso nei confronti dell'imprenditore romano Tommaso Di Lernia, titolare della Print Sistem ed attualmente ricercato. A carico di Cola e Di Lernia viene contestata una presunta evasione fiscale da 5 milioni di euro, attraverso false fatturazioni che avrebbero consentito di creare fondi neri anche finalizzati alla corruzione di pubblici ufficiali. Per quanto riguarda Di Lernia l'ipotesi di reato sarebbe legata ad appalti concessi ad una sua società cipriota per l'aeroporto Falcone e Borsellino di Palermo, mentre per Cola si tratterebbe di lavori affidati da Enav alla società Selex. Il sostituto procuratore della Repubblica di Roma Paolo Ielo ipotizza che i due avrebbero indicato «nelle dichiarazioni Iva e Ires relative al 2009 elementi passivi e fittizi di entità pari ad una serie di fatture relative a operazioni inesistenti» riguardanti due società cipriote: la Antinaxt Trading Limited (fatture false per 3 milioni 393.560 euro) e la Esmako Limited (1 milione 385.822 euro). Da diversi mesi il nome di Cola compare agli onori della cronaca proprio perché indagato nell'inchiesta sugli appalti Enav.