Burla del Sostituto goliarda

IVREA. Non hanno gradito il Verbale di Chiusura con cui, la sera del Martedi Grasso, il Sostituto Gran Cancelliere, Carlo Ardissono, ha posto la parola fine all'edizione 2011 del Carnevale. Non lo hanno gradito i goliardi del Soas che, con un libro, una mostra, un annullo filatelico e, ancora, cartoline, spilla.
E poi la presenza, in città, della Tuna Alcalà de Henares di Madrid, tutte iniziative che hanno permeato l'atmosfera della manifestazione con la festosa celebrazione del loro cinquantenario e si sono sentiti presi in giro dalle parole affidate dal Sostituto al Libro dei Verbali. Secondo loro, Ardissono, nell'elencare tutte le iniziative che hanno caratterizzato l'edizione appena conclusasi, avrebbe sminuito l'impegno e il ruolo del Soas a tutto vantaggio dell'Auc. «Un affronto gratuito - spiegano - e ancor più grave perché perpetrato sul Libro che rappresenta la memoria del Carnevale e che è ascrivibile alla parte seria della manifestazione legato com'è alla figura del decano dei notai eporediesi che ne è custode e responsabile dei contenuti per conto del Comune».
Questi i paragrafi incriminati: 'Per gli studenti il numero 88, che accosta due simboli di infinito, ha trovato la sua perfetta corrispondenza nell'ottantottesimo anniversario dell'Associazione Universitaria Canavesana, ordine sovrano in Eporedia. Il Supremus Ordo Aurei Scorpionis (Soas) ha invece compiuto i suoi primi cinquanta anni, posto che nacque per scissione nel 1961 dall'Auc. Tale celebrazione è sfociata nella costituzione, da parte di suoi ex iscritti, dell'Associazione Recupero Tradizioni Universitarie (Artù) che ha curato una ricca mostra titolata ‘Goliardia portami via' ed edito il volume (500 copie), ambedue legati alla Goliardia Canavesana in un'ottica allargata e comprendenti, seppur in minima parte, riferimenti alla storia e all'iconografia dell'Auc".
«L'Auc non ha festeggiato alcunché col coinvolgimento della città in occasione di questo fantomatico anniversario degli 88 anni - spiegano gli amici del Soas -. Inadeguata dunque l'anteposizione della sua inutile ricorrenza alle celebrazioni del Soas e non semmai il contrario». E parlano di indelicatezza: «La storia dell'Auc sulla nostra pubblicazione non è citata in minima parte ma è puntualmente ricostruita. E' ovvio che, trattandosi di un libro sulla Goliardia eporediese, si parli di Auc fintanto che non avviene la separazione della parte goliardica da quella associativa».
Aggiungono di «condannare fermamente tale atteggiamento del tutto inopportuno, dettato evidentemente da invidia bieca» e precisano: «Il Soas vanta nella storia cittadina recente la presenza di ben quattro Sostituti del Gran Cancelliere (Celleghin, Gillio, Bruni, Filipetto) per una copertura totale di ben tredici edizioni dello Storico Carnevale: nessuno di essi ha mai usato il 'potere", la cui parodia è da sempre essenza e caposaldo innato nei Goliardi, per farne un uso oltretutto distorto».
L'indignazione del Soas cresce col passare dei giorni. Si pensa anche a una nota con cui il Gran Cancelliere, il notaio Cignetti, dovrebbe rettificare il contenuto del Verbale. Partono lettere indirizzate alla Fondazione dello Storico Carnevale per denunciare l'episodio e per poter consultare il Libro dei Verbali. Ed è proprio nel corposo volume, ritornato sugli scaffali di Cignetti, che Ardissono ha riservato il suo vero 'colpo di teatro": la postilla al testo del Verbale, volutamente non letta la sera del Martedi. Eccola. 'Nota divertita per i posteri: si specifica che lo scrivente Sostituto ha ricoperto per anni le più svariate cariche nell'ambito della Goliardia tra le fila dell'A.u.c., associazione storicamente contrapposta e rivale al Soas. Le affermazioni sopra riportate dunque, potrebbero non essere necessariamente veritiere in alcuni punti, a seconda dell'interpretazione che il lettore arguto vorrà darne". Una burla, dunque il Soas può tranquillizzarsi e il Carnevale 2011 andare in archivio. (fr.fa.)