I 100 scintillanti anni di nonna Elvira

IVREA.E' nata a Ivrea il 27 marzo 1911, Elvira Maria Ferrero Aprato, e, a 100 anni esatti di distanza, il suo secolo di vita è stato festeggiato dagli amici della Pro Loco di San Bernardo con un sontuoso banchetto nel salone sotto la chiesa. Sono venuti in tanti, tra figli, nipoti, parenti e amici, a recarle i propri auguri e le congratulazioni per aver raggiunto un cosi considerevole traguardo nelle migliori condizioni di salute e con una invidiabile lucidità.
La signora Elvira sorride emozionata e felice. Tra le braccia ha il fascio di fiori che il sindaco, Carlo Della Pepa, le ha voluto consegnare di persona, e accetta volentieri di posare accanto a lui e ai suoi cari per le foto di rito. Passa quindi da un gruppo all'altro, per salutare, con un piglio di gran lunga più giovane dei cent'anni registrati all'anagrafe. Sono lontani ormai i tempi che la videro iniziare il percorso formativo di sarta ed essere assunta giovanissima quale insegnante di taglio e confezione presso gli stabilimenti tessili Varzi, incarico che ricopri per circa un ventennio.
«Rimasta vedova all'età di 46 anni e con tre figli da crescere, Franca, Liliana e Roberto, scelse di dedicarsi all'agricoltura e di occuparsi a tempo pieno dell'azienda famigliare - racconta Roberto -. Accanto a lei, i fratelli Giovanni (Moretto) e Naldo che sempre l'hanno sostenuta nei momenti di maggiore difficoltà, dopo la morte dei genitori, prima, e del marito Rinaldo Getto, poi». E tiene a precisare come il suo fosse stato un matrimonio d'amore e non combinato, come spesso accadeva all'epoca.
Un matrimonio con l'uomo che aveva conosciuto durante l'apprendistato da sarta: «Entrò cosi a far parte di una famiglia molto grande, - continua il figlio - in seno alla quale contribui non poco al superamento dei disagi del tempo di guerra. Ha sempre fatto in modo di tenere la famiglia unita, cosa che le è riuscita nel migliore dei modi, ed è sempre andata d'accordo con il vicinato Ama stare in mezzo alla gente e adora le feste di paese. Il passatempo preferito è la lettura e si interessa a ogni genere di conversazione. Non l'ho mai vista abbattuta, giù di morale o scoraggiata, nemmeno nei momenti più difficili della vita».
«E'sempre stata un'ottima suocera che mai si è intromessa nelle questioni private delle famiglie dei figli» rimarcano sinceramente grati i generi Luigi Bazzucco, Franco Cordera e la nuora Ester Frola. Sorridono i nipoti, Patrizia, Elena, Marco, Marzia e Alice: «Una donna dal pugno di ferro e mai ansiosa. Una nonna che, memore di tanti momenti duri, ci ha sempre consigliato di non sposarci troppo giovani e di pensare a divertirci fino a quando possibile».
Oggi come un tempo, il presente della signora Elvira è tutto nell'affetto della sua famiglia, in particolare dei pronipoti Martina e Simone. Nel constatare quante persone si siano ricordate del suo compleanno e di fronte ai tanti fiori ricevuti per l'occasione si domanda, non senza un pizzico di civetteria: «Me li sarò davvero meritati?». La rispostà è scontata: si. Cosi come si meriterebbe anche un viaggio in aereo, il sogno che da sempre vorrebbe vedere realizzato.(fr.fa.)