Reato sotto la lente della Corte europea
LUSSEMBURGO.La Corte di giustizia Ue si pronuncerà entro breve sulla compatibilità del reato di immigrazione clandestina con la direttiva europea sui rimpatri entrata in vigore lo scorso dicembre. L'intervento, chiesto dalla Corte d'appello di Trento in seguito al ricorso presentato da un cittadino algerino, è per verificare se siano compatibili con le disposizioni Ue le norme italiane che prevedono la reclusione fino a quattro anni per la sola mancata cooperazione dell'interessato alla procedura di espulsione, in particolare l'ipotesi di inosservanza al primo ordine di allontanamento.