Levone, i giorni delle streghe
LEVONE.E' il giorno di Santa Chiara, l'11 agosto dell'Anno del Signore 1474, quando nel castello di Rivara il frate domenicano Francesco Chiabaudi, rappresentante del tribunale dell'inquisizione, istruisce il processo per stregoneria contro Antonia De Alberto, Francesca e Bonaveria Viglone e Margarota Braya. Quattro donne, quattro levonesi, accusate di 'malefizi, incantesimi, eresie, venefizi, omicidi e prevaricazioni della fede".
Durerà tre mesi e si concluderà con l'esecuzione di due delle quattro imputate, arse sulle rive del torrente Malone. Una morte atroce, un processo storico considerato tra i più importanti tra quelli celebrati in Italia: per la completezza dei capi d'accusa, per il fatto che gli atti sono giunti integri sino ai giorni nostri, perchè le masche di Levone sono, sotto molteplici aspetti, un ‘simbolo'.
Tutto rivivrà nel piccolo centro della Val Malone il 9 e 10 aprile prossimi nell'ambito del 2º Convegno interregioanle 'La stregoneria nelle Alpi Occidentali", organizato dallo stesso Comune di Levone e dal Circolo Culturale Tavola di Smeraldo.
Scelta non casuale, quella del 'paese delle masche", dopo l'edizione inaugurale del 2010, ospitata a San Benigno. Per discutere, per approfondire, per riportare alla luce eventi tanto tragici bisognava andare là dove tutto iniziò e dove, per certi versi, a distanza di 537 anni, i ‘segni' sono ancora tangibili.
Avrà la possibilità di sincerarsene chi parteciperà a quello che, a tutti gli effetti, è un evento. Due giorni intensi, con la presenza di luminari in materia, spettacoli teatrali, escursioni notturne sui luoghi delle streghe, mostre sulla tortura e sulla stregoneria, cena e pranzo ‘medievali'. E un'autentica chicca: la proiezione, in prima assoluta, del cortemetraggio 'Heresia" di Andry Verga.
«Il territorio alpino è quello che è stato toccato maggiormente dal fenomeno della stregoneria - spiega Sandy Furlini, della 'Tavola di Smeraldo" -. I primi processi sono avvenuti qui. Non a caso l'iniziativa si inserisce in un percorso di studio all'interno delle tre regioni: il Piemonte, la Liguria e la Valle d'Aosta. E' un progetto di ampio respiro in cui crediamo, tant'è vero che abbiamo già la candidatura per chi ospiterà il convegno il prossimo anno: il Comune di Saint Denis».
«In un momento in cui produrre cultura di qualità è sempre più complesso, anche per le scarse risorse disponibili, organizzare un evento di questa portata è per Levone motivo di orgoglio - rimarca il sindaco, Maurizio Giacoletto -. La scommessa è entrare con occhio critico e maggiormente consapevole in un mondo troppo spesso abbandonato alla superficialità ed al sensazionalismo mediatico. E' alle memoria delle due donne levonesi che morirono sul rogo che dedichiamo le nostre giornate di studio».
Tutto il paese verrà coinvolto con tre location principali: Villa Bertot, sede del Comune, con il suo suggestivo parco; l'ex asilo di via Repubblica e l'area degli impianti sportivi, all'ingresso di Levone. Il via ai lavori verrà dato alle 16,30 di sabato 9 aprile. Per maggiori informazioni tel. 0124/306000 - 334/6289044 - 335/6111237. Per chi naviga in rete: www.tavoladismeraldo.it.