Parte dell'Iva sul territorio
ROMA. Il nuovo fisco regionale scatterà dal primo gennaio 2013. Non ci saranno più i trasferimenti dal «centro», il loro valore sarà sostituito dalla compartecipazione a Iva e Irpef e, contemporaneamente, sarà possibile «manovrare» l'attuale addizionale, con aumenti via via maggiori.
Il decreto sul fisco regionale e provinciale, dopo le norme sul fisco municipale, rappresenta il provvedimento più importante per la riforma del federalismo, con l'obiettivo di rendere autonome le amministrazioni decentrate. Ma il cammino della riforma, imposto dalla legge delega firmata da Calderoli nel 2008, non è ancora conclusa. Serviranno altri passaggi parlamentari nei prossimi mesi e, soprattutto dopo l'accordo di ieri con le Regioni, il governo dovrà trovare 4,5 miliardi di euro tagliati lo scorso luglio da Tremonti.
Ecco le principali novità.
Più Irpef Regioni dal 2013.Dal 2013, e non più dal 2011 come inizialmente previsto, le Regioni potranno manovrare l'addizionale Irpef regionale, diminuendola o anche aumentandola dallo 0,9 fino all'1,4%. L'aumento potrà essere dell'1,1% nel 2014 e del 2,1% a decorrere dal 2015. Se la Regione ha già disposto una riduzione dell'Irap non può sforare lo 0,5% di aumento. Prevista una salvaguardia per il primo scaglione Irpef, fino a 15.000 euro: l'aumento dell'addizionale non potrà superare lo 0,5%.
Iva regionalizzata.Alle regioni va una quota di compartecipazione all'Iva che va ad alimentare il fondo di perequazione che garantisce la copertura integrale delle spese per i servizi essenziali (sanità, scuola, assistenza, trasporto pubblico). La quota di attribuzione alle regioni della compartecipazione all'Iva sarà assegnata con criteri di «territorialità» e si baserà sui consumi nelle diverse aree (con un occhio alle sperequazioni che possono esserci nelle aree commerciali).
Meno Irap.Dal 2013 le regioni possono ridurre le aliquote dell'Irap fino ad azzerarle e disporre deduzioni dalla base imponibile.
Trasporto pubblico locale.Arriva nero su bianco l'impegno del governo al reintegro nel 2011 di 425 milioni per il trasporto pubblico locale come chiesto dalle Regioni. La copertura verrà dalle risorse del Fondo sociale europeo.
Clausola salva-tagli.È stata introdotta una clausola di salvaguardia per i conti regionali che li salvaguarda dal 2013 rispetto ai tagli previsti dalla finanziaria 2010.
Fondo perequazione.Il fondo di perequazione scatta dal primo gennaio 2013 contestualmente allo stop ai trasferimenti erariali. Dallo stesso anno vengono cancellati anche i trasferimenti dalle Regioni ai Comuni ma arriva una compartecipazione dei municipi alle imposte regionali, in primis all'Irpef.
Stangata Rc auto.L'imposta sulle assicurazioni Rc auto, che va alle province, già dal 2011 potrà essere aumentata o diminuita del 3,5 per cento rispetto all'attuale aliquota del 12,5 per cento.
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