I primattori? Di Romano
RUEGLIO.Ci voleva ben altro che una pur fastidiosa pioggia per scoraggiare i ruegliesi dal mettere in scena il loro carnevale. Certo, è mancata la consueta sfilata alla quale era annunciata una massiccia presenza di carri allegorici e gruppi mascherati. L'entusiasmo dei partecipanti si è tuttavia riversato nella festa ospitata nel salone comunale, stavolta palcoscenico di gran parte della manifestazione.
Anche quest'anno c'era grande attesa per la presentazione di 'Sandrin l'Emigrant" e 'Rosa la Mercandera", figure ispirate alla tradizione che voleva i ruegliesi, appunto emigranti in tutto il mondo ed intraprendenti commercianti. Ed è stata vera sorpresa per tutti, l'apparizione al balcone del municipio dei due simpatici giovani chiamati ad impersonare i personaggi del carnevale.
Lei, Rosalia Scaduto, è di Romano, ed è impiegata presso lo studio di un noto commercialista di Ivrea. Lui, Vittorio Orrù, pure di Romano, fa il pizzaiolo nella pizzeria d'asporto, di sua proprietà, nel quartiere Bellavista, tra Ivrea e Pavone. «I ruegliesi ci hanno regalato un bellissimo carnevale. Per noi è stata un'esperienza che non dimenticheremo mai, e pensare che quando siamo stati contattati eravamo piuttosto scettici, prima di dare l'ok agli organizzatori. Ci hanno davvero commossi l'ospitalità e l'accoglienza che la gente di Rueglio ci ha riservato» spiegavano Rosalia e Vittorio al termine della loro due giorni carnevalesca.
Davvero impeccabile nel ruolo, la coppia, cosi come Marco Oggeri Breda, sempre più a suo agio nell'interpretazione del Gran Cerimoniere. Anche stavolta gli organizzatori della manifestazione non si sono dimenticati degli ospiti della Casa di Riposo del paese. E cosi, preceduto dalla banda musicale, un piccolo e multicolore corteo si è diretto verso la struttura, accolto da don Bartolomeo Peller, il novantenne sacerdote, presidente della Fondazione 'Pia Opera Glaudo Pietro e Maddalena", che in mattinata, sfidando freddo e pioggia, non era voluto mancare al rituale della benedizione dei fagioli grassi. Carico di emozioni, l'incontro dei personaggi con gli anziani ospitati nella Casa. (g.g.)