‘Umiliati, noi non festeggiamo'

VALLI ORCO E SOANA. Nella maggior parte dei Comuni delle Valli Orco e Soana, la festa dell'Unità d'Italia non suscita molto entusiasmo. Non tanto per gli eventi di 150 anni fa, ma per quanto accade ora, più precisamente per la scarsa considerazione che il Governo pare avere per la montagna. Le somme destinate ai piccoli Comuni dal Fondo Nazionale dei Comuni Montani e quelle previste dal federalismo municipale sono mortificanti.
Sindaci e amministratori comunali hanno ben poca voglia di festeggiare. E non è un caso che a ricordare i 150 dell'Unità d'Italia con cerimonie ufficiali in piazza, domani, saranno in particolare i Comuni più grandi, come Pont e Locana, mentre negli altri sono previsti solo eventi in tono minore, oppure nessuna manifestazione.
Come a Ronco, per esempio. In questo Comune della Valle Soana, infatti, domani non vi sarà alcuna cerimonia. Una silenziosa protesta che vuole rimarcare il risentimento di tutta una comunità, offesa nella sua dignità. «Non abbiamo bisogno di elemosine» aveva dichiarato il primo cittadino, Danilo Crosasso, quando aveva saputo dei 388 euro destinati al suo Comune, annunciando che li avrebbe rispediti al mittente. Adesso non aggiunge altro, se non che 'Ronco non ha nulla da festeggiare".
La pensano allo stesso modo anche i sindaci degli altri due Comuni valsoanini, ma la loro protesta è meno drastica. Domani, a Valprato è prevista solo la convocazione del consiglio comunale che delibererà l'intitolazione della sala consiliare al 150º anniversario dell'Unità d'Italia e di una piazza a Umberto I, ma le rispettive cerimonie si faranno l'estate prossima.
A Ingria, questa sera, è in programma una serata di balli occitani (e tra i ballerini ci sarà pure il consigliere regionale Gian Franco Novero), mentre, domani, il consiglio comunale, convocato alle 9,30, intitolerà la sala consiliare all'anniversario dell'Unità nazionale. «Volutamente non abbiamo organizzato celebrazioni ufficiali - precisa l'assessore Marco Beretta -. Abbiamo, comunque, ritenuto giusto rendere onore a quanti hanno sofferto, combattuto, voluto l'Unità d'Italia. Inoltre, per sottolineare l'importanza storica della ricorrenza, nei prossimi giorni distribuiremo una copia della Costituzione ad ogni famiglia residente».
Cerimonia ufficiale, invece, a Locana, dove, domani, Comune, Combattenti e Alpini festeggeranno sia l'Unità d'Italia che la Liberazione. Il programma prevede, alle 10, il ritrovo in piazza del Municipio. Quindi, il corteo raggiungerà la chiesa con gli alunni delle scuole, i coscritti con le bandiere, le associazioni con i gagliardetti e l'accompagnamento musicale della banda sparonese. Alle 10,30 vi sarà la messa a cui seguirà il corteo al Monumento ai Caduti dove il sindaco, Giovanni Bruno Mattiet, terrà il discorso ufficiale. Nel pomeriggio, dalle 15, sono previsti il concerto della 'Corale Armonia", la presentazione del libro 'L'epopea del Risorgimento" di Marco Cima e la premiazione del 'Concorso Meraviglia Italiana".
Festeggiamenti ufficiali anche a Pont, dove, questa sera, alle 21, nel salone polivalente, vi sarà il 'ballo tricolore" e domani, alle 9, in piazza Craveri, presso i Monumenti ai Caduti e agli Alpini, vi sarà un primo alzabandiera a cura del locale Gruppo Alpini pontese in contemporanea con tutti i gruppi Ana d'Italia. Alle 10,30, cerimonia ufficiale con alzabandiera per il saluto all'Italia, preghiera per l'Unità e per la pace, saluti delle autorità. Seguirà, presso il salone polivalente, l'esibizione della Filarmonica Aldo Cortese e del Coro Gran Paradiso ed un rinfresco. Infine, alle 21, è previsto un grande spettacolo pirotecnico dalla Torre Tellaria che si potrà ammirare dal piazzale della chiesa parrocchiale, dove saranno distribuite bevande calde.

Ornella De Paoli