Andrea Gabriella nata con malformazioni

IVREA. Erniazione diaframmatica congenita, dislocazione del fegato. Era nata cosi, con un problema gravissimo, Andrea Gabriella Badulescu, la bambina di quindici giorni morta a Castellamonte sabato mattina. Giovanni Botta, il medico incaricato dalla procura della Repubblica di Ivrea di eseguire l'autopsia, avrà ora sessanta giorni di tempo per depositare le conclusioni.
La madre di Andrea Gabriella, Mihaela Vasile Costantin, 30 anni, è una donna distrutta. Ha perso la sua bambina e si è vista recapitare un avviso di garanzia con l'ipotesi di reato di omicidio colposo. Una mazzata. E adesso vuole vederci chiaro. Ed è molto probabile che, con la sua famiglia, presenti a sua volta una denuncia perchè vuole capire esattamente come sono andate le cose per questa sua amatissima secondogenita che fin dai primissimi giorni di vita diventava cianotica dopo ogni poppata. Certo, le prime risultanze dell'autopsia hanno fatto comprendere perchè Andrea Gabriella è morta: la comunicazione fisiologica tra addome e torace non si era chiusa nella fase prenatale. Una situazione molto grave. Gravissima. Della quale, però, mamma Mihaela, difesa dall'avvocato Manuel Peretti, dice di non avere mai saputo nulla. Anzi. Sostiene che tutti gli accertamenti non avevano chiarito le condizioni di salute della povera Andrea Gabriella.
A mamma Mihaela, la procura della Repubblica di Ivrea ha contestato la firma sul referto, alle due di notte, per riportarsi la figlia neonata a casa. Quella firma è stata posta contro il parere dei medici secondo l'Asl TO4, in assoluta serenità per rientrare a casa senza una diagnosi e una prognosi precisa secondo Mihaela.
Andrea Gabriella era nata il 18 febbraio. L'odissea del 4 marzo è l'ultima di una serie di preoccupazioni forti di Mihaela per questa bambina che aveva qualcosa che non andava. Prima è stata all'ospedale di Cuorgnè, poi a Ivrea, dove sono stati compiuti alcuni accertamenti. Di qui, è stato deciso un trasferimento all'ospedale infantile Regina Margherita che, dopo altre analisi, ha fatto rientrare mamma e bambina all'ospedale di Ivrea. Qui la divergenza totale del racconto delle due parti. E, poche ore dopo, a casa, finita la poppata, Andrea Gabriella è stata di nuovo male, non riusciva a respirare, diventava cianotica. Mamma e nonna hanno chiamato il 118. «Dopo un'ora - aveva raccontato la mamma sconvolta - medici e infermieri erano usciti dalla stanza di Andrea Gabriella e mi hanno detto che era morta. Noi, a quel punto, abbiamo chiamato i carabinieri che hanno verbalizzato l'accaduto». (ri.co.)