PER LA RIPRESA SERVONO RISORSE E TAGLI FISCALI
L'exit strategy è scomparsa dal linguaggio. Forse perché la Bce non vuole in alcun modo che la prossima inversione di tendenza della politica monetaria venga interpretata come la dichiarazione di fine «stato della crisi». All'Eurotower sono ben consci del fatto che il rialzo dei tassi era a questo punto indispensabile. Il periodo più lungo della storia della moneta con tassi prossimi allo zero non era più sostenibile e soprattutto invece di aiutare l'economia reale gonfiava i portafogli (e gli utili) dei grandi operatori finanziari. Oggi si può indebitarsi in euro quasi a zero per investire in real brasiliano o yen cinese ottenendo senza fare nulla da 7 a 10 punti di interesse. Scelta, quindi, scontata: rimane un interrogativo: sarà in grado la Bce di superare il dogma dell'inflazione e comprendere che per la ripresa sono necessarie più risorse, e quindi incrementi salariali e tagli fiscali? (a.d.s.)