La cantante Emma: pietà per le papi-girls
ROMA.«Pietà» per le «avvenenti» papi-girls coinvolte nello scandalo Ruby. Emma Marrone, giovane cantante salentina, invoca dal palco del Teatro Ariston, dove Massimo Giletti è in trasferta con la sua 'Arena" domenicale del pomeriggio di Raiuno, il sentimento di umana compassione e scatena la bagarre. La seconda classificata al Festival di Sanremo (insieme a Checco dei Modà), già al centro di polemiche per la sua partecipazione alla manifestazione sulla dignità delle donne, diventa 'il caso" della Domenica In-versione sanremese. Soprattutto fa infuriare Vittorio Sgarbi e riesce a far intervenire in diretta Maria De Filippi, conduttrice di 'Amici", il talent show vinto proprio dalla Marrone lo scorso anno. «Nei confronti di queste persone ho solo una parola: pietà - dice Emma -. Vengono massacrate e nessuno si chiede da dove vengono e dove sta la loro famiglia. A diciotto anni sono bambine anche se avvenenti. Ma bisogna chiedersi cosa hanno alle spalle». Apriti cielo, il critico d'arte dà il via alla rissa televisiva: «Pietà non è il termine da usare. Ognuno usi il corpo come vuole. Libertà. E allora anche Maria De Filippi ha fatto carriera mettendosi con Costanzo! Anche io ho fatto carriera legandomi a Costanzo. Non è una scorciatoia questa?».
A questo punto la signora degli ascolti di Canale 5 telefona in diretta e dice: «Sgarbi ha detto una cosa giusta, il termine pietà non è la parola consona a persone che hanno fatto delle scelte. Vittorio usa la sua dialettica, non mi sono sentita offesa dalle sue parole». Ma Emma non molla e ribadisce: «Mi hanno chiesto cosa ne penso di queste ragazze e io, da non bigotta, ho detto che è facile essere femministe quando c'è da appoggiare Madre Teresa di Calcutta. Chiediamoci invece, perchè si trovano in queste condizioni. Non giudichiamole». (a.d'a.)
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