In pericolo la conca di Stafal


E' al primo posto tra i ‘Luoghi del cuore' del Fai per quanto riguarda la Valle d'Aosta (e al 46º a livello nazionale). E' un sito naturale di rara bellezza, eppure rischia di essere seriamente danneggiato dalla mano dell'uomo. Stiamo parlando dell'Alpe Cortlys-Sikken-Salzen, nell'Alta Valle di Gressoney: un tratto di poco più di un chilometro che va dalla confluenza del torrente Salzen nel Lys alla conca di Stafal. La zona è di estremo pregio ambientale con caratteri unici dal punto di vista geomorfologico, i cui proprietari, la famiglia Beck Peccoz-Aluffi, da ormai oltre un anno hanno i sonni turbati dai progetti della società ‘The Power Company s.r.l.', che nel luglio 2009 ha ottenuto la concessione per la captazione dell'acqua del Lys a fini idroelettrici.
«La procedura si è svolta in modo estremamente discreto - esordisce Antonio Beck Peccoz -. Ne sono venuto a conoscenza solo perché nel settembre 2009 la società concessionaria ha dovuto chiedermi di attraversare i miei terreni con la condotta forzata: un passaggio necessario per iniziare le procedure di espropriazione ora in corso. La notizia cosi si è diffusa tra gli abitanti, anch'essi ignari dell'iniziativa».
Il progetto riguardava una centrale di potenza limitata (174,21 KW), tanto da non essere neppure assoggettata alla Valutazione di Impatto Ambientale, la cui creazione era condizionata alla ‘non realizzazione' di piste di cantiere e all'adozione di strumenti che riducessero al minimo l'impatto dello scavo. Tutto sommato era un progetto ridotto, come pure il beneficio, rispetto ai costi ambientali. E qualcuno andava oltre, affermando che non fosse economicamente sostenibile.
«Infatti - afferma ancora Beck Peccoz - quel progetto era un semplice ‘cavallo di Troia' per la realizzazione di un impianto assai più importante. Abbiamo infatti scoperto che la ‘The Power Company s.r.l.' ha già presentato domanda per un ampliamento molto significativo dell'impianto originario. Mi risulta inoltre che la suddetta società abbia richiesto di realizzare una pista di cantiere attraverso l'incontaminato bosco di Sikken. La centrale idroelettrica assentita, e ancor più quella che veramente si vuole realizzare, suscitano in noi gravi preoccupazioni: innanzitutto il manufatto per la captazione delle acque sorgerebbe in una zona geologicamente assai problematica, interessata da molteplici frane attive. E poi gli scavi invasivi richiesti per la realizzazione dell'opera riguarderebbero un'area di alto interesse geomorfologico con varie zone umide. E' evidente, secondo noi, che il prelievo di acqua dal Lys, oltre ai normali, preoccupanti effetti sulle sorgenti e sulle falde, comporta un grave danno paesaggistico, impoverendo il torrente nel suo pittoresco passaggio nelle ‘gorges'».
Ma per Antonio Beck Peccoz gli aspetti negativi non finiscono qui: «La realizzazione delle opere per la costruzione dell'impianto comporterebbe il sacrificio di notevoli porzioni di pascolo, mettendo in pericolo l'attività agricola nell'Alpe di Courtlys-Sikken-Salzen. In quanto alla centrale per la produzione, essa si prevede venga edificata a Stafal a pochi metri da un residence e da un albergo, producendo un livello di vibrazioni e inquinamento acustico non tollerabili. Ma, soprattutto, la realizzazione dell'impianto aggredirebbe e danneggerebbe in modo irreparabile l'unica porzione di territorio nella valle centrale del Lys finora risparmiato dall'attività edilizia».
L'Alpe Cortlys-Sikken-Salzen è il ‘parco' della conca di Stafal, in cui negli ultimi anni si è concentrata l'espansione edilizia: se Stafal è luogo attraente e ricercato, lo si deve in misura rilevante al fatto che l'Alpe Cortlys-Sikken-Salzen è stata finora preservata. Particolare non di secondaria importanza: l'obiettivo della The Power Company è la produzione di energia da vendere e da immettere nella rete di distribuzione, e non da consumare in loco.
Per contrastare il progetto, i condòmini del Residence Stafal hanno intrapreso diverse azioni, a cominciare dall'impugnazione al Tar di Aosta degli atti adottati finora nel corso della procedura di autorizzazione della pista di cantiere (la cui udienza è prevista per il 16 marzo 2011). E' poi in preparazione una serie di iniziative di sensibilizzazione dell'opinione pubblica circa il valore del territorio: «In particolare - prosegue Beck Peccoz -, stiamo programmando una serie di conferenze, che si aprirà il 12 marzo con il dottor Ravazzi del CNR sulle ricerche di paleoclimatologia condotte a Cortlys. Abbiamo inoltre iniziato una raccolta di firme per presentare una petizione popolare al Consiglio regionale della Vallée (dove il problema è già stato sollevato, lo scorso settembre, dal consigliere Roberto Louvin) con richiesta di annullare tutte le autorizzazioni finora concesse». Se le concessioni in merito alla captazione dell'acqua sono di competenza regionale, sinora non risultano richieste da parte della The Power Company in merito alla realizzazione dei vari manufatti, che devono invece avere il benestare del Comune di Gressoney la Trinité.

Tiziano Passera