«Nessun rimpasto per la mia giunta»

IVREA.No al rimpasto in giunta, proposto dal consigliere di opposizione della Sinistra l'Arcobaleno, Salvatore Rao, si alla semplice sostituzione dell'assessore dimissionario Gianni Cimalando.
E' la posizione assunta dal sindaco Carlo Della Pepa, dopo la riunione dei partiti di maggioranza di centro-sinistra svoltasi mercoledi sera.
Della Pepa rivendica il diritto di scegliere la persona che più gli dà fiducia e non esclude di nominare il nuovo assessore fra oggi, venerdi, e domani. «Nell'incontro si è parlato della richiesta dell'ex vicesindaco Rao di compiere un rimpasto, con eventuale sua entrata in giunta - spiega Della Pepa -.Opzione bocciata, però. Pur condividendo progetti e proposte avanzate dal consigliere, non siamo d'accordo con le critiche da lui rivolte all'esecutivo. Rao dice che la giunta non fa scelte, ma per me, per i miei assessori e per la maggioranza, non è vero. Riteniamo di lavorare, di aver compiuto interventi qualificanti in città, di aver fatto scelte e modificato non pochi progetti ereditati, per renderli realizzabili».
Chi si è opposta a spada tratta ad un'eventuale entrata di Rao in giunta è stata l'Italia dei Valori. Rao avrebbe rappresentato una continuità con la giunta passata, vista non di buon occhio da Enzio Pagani (capogruppo IdV). A Luigi Ricca (segretario Ps) non piace invece questa «solitudine della scelta» di Della Pepa che «si confronta, ma poi fa ciò che vuole, non tenendo conto della difficile situazione attuale. Purtroppo la giunta è in continua trasformazione».
Ma Della Pepa è irremovibile. La sua rosa di papabili assessori si è ristretta a tre nomi: Andrea Benedino (ex assessore della giunta Grijuela), Augusto Vino (ex consigliere, Pd) e Alessandra Brogliatto (candidata con il Pd), segnalata dalla 'società civile". «Deciderò sulla base dei loro impegni, della disponibilità a mettersi in gioco e della conoscenza dell'attività amministrativa - prosegue Della Pepa -. E' mia intenzione onorare la promessa fatta agli elettori tre anni fa e portare a termine il programma. Io penso che siamo a buon punto. Non è indispensabile un cambio di rotta».
Benedino, impegnato a Torino nell'organizzazione delle primarie del Pd, tornerebbe volentieri a Ivrea: «Ho dato la mia disponibilità con spirito di servizio - commenta - per occuparmi delle mie vecchie deleghe. Ora però è il sindaco che deve valutare». (g.a.)