"Cosa farei se fossi sindaco per un giorno"

IVREA.'Se fossi sindaco per un giorno: idee, sogni e progetti da realizzare". E' questo il titolo di un compito di educazione alla cittadinanza, eseguito da una ventina di allievi di prima media di una scuola dell'Eporediese. I testi si sono presentati ricchi di contenuti ed hanno evidenziato come tanti studenti, già nella scuola dell'obbligo, siano ottimi osservatori del mondo che li circonda e in grado di proporre pure alternative a tutto ciò che ritengono non funzionante. E se i primi cittadini adottassero la buona abitudine di parlare con i loro piccoli residenti, due o tre volte l'anno, di certo raccoglierebbero tante informazioni e potrebbe apportare migliorie, magari attingendo a qualche finanziamento, e proposte proprio da chi il paese lo vive, lo esplora tutti i giorni, sopportando spesso non pochi disagi.
Silvano,risiede a Ivrea e vorrebbe cambiare l'aspetto di piazza Freguglia, piantando alberi e siepi con fiori multicolore. 'Organizzerei - dice - incontri e conferenze per creare una città multietnica ma soprattutto porterei dei ritocchi al Carnevale, sostituendo le arance con palline di spugna leggera dello stesso colore del frutto, in questo modo le stesse potrebbero essere riutilizzate e si eviterebbero tante ferite".
'Se fossi sindaco - prosegue Silvano - farei in modo che i residenti fossero orgogliosi di vivere e di lavorare ad Ivrea. Vorrei creare nuovi posti di lavoro per non spegnere la speranza dei giovani ma soprattutto cercherei di cambiare la mentalità della gente: si può infatti ottenere tanta soddisfazione quando si fanno opere per il bene comune. Purtroppo ognuno pensa solo a se stesso".
Andreinavorrebbe che 'i residenti del Comune andassero d'accordo fra loro", farebbe pulire i parchi gioco dalle scritte e introdurrebbe la regola: 'Chi sporca o distrugge gli oggetti comuni li deve poi pagare di tasca propria". Donerebbe cibo e vestiti a chi mendica e addirittura costruirebbe un condominio dove potrebbe vivere chi è senza soldi e 'senza possibilità di andare avanti da solo - scrive -. Vorrei infine distribuire gratuitamente i libri di scuola".
Federicoè sintetico, con poche idee ma chiare: 'Io - afferma - costruirei ristoranti per portare il turismo in città, aumenterei i centri di accoglienza per i poveri e aprirei un canile per tutti i cani senza una casa".
Albertoè un piccolo ambientalista: 'Se fossi sindaco - dice - farei raccogliere la spazzatura che la gente butta qua e là, metterei automobili elettriche, costruirei più piste ciclabili, ma pure centrali idroelettriche e solari. Abbasserei le tasse e il costo di frutta e verdura".
Chiararicaverebbe più 'spazi verdi e parchi gioco e costruirei una piscina. Inviterei a pulire i sentieri della Serra, molti dei quali sono cosparsi di rovi e di erbacce. Amministrerei in modo tale che tutti i cittadini potessero essere orgogliosi del loro paese".
Francospingerebbe i suoi amministrati a utilizzare pannelli fotovoltaici, amplierebbe i parchi gioco nuove attrezzature colorate. Metterei a disposizione degli adolescenti un luogo dove ritrovarsi e realizzerei percorsi sportivi nei boschi lungo la Serra, di lunghezze diverse. Farei costruire case in pietra e legno, come piacciono a me, e chiederei a bar e ristoranti di servire cibi tipici del Canavese". (g.a.)