Il ritorno del candidato Luigino
BOLLENGO.Una riunione della maggioranza consiliare, svoltasi giovedi, ha definitivamente sciolto le riserve del gruppo sulle elezioni amministrative di primavera.
In pieno accordo, il gruppo ha scelto di candidare a sindaco Luigi Ricca, 60 anni, che di Bollengo fu già primo cittadino dal 1976 al 1990, e poi ancora dal 2001 al 2005.
Nella lista, erede della maggioranza uscente, confluiranno alcuni tra gli assessori ed i consiglieri che hanno lavorato a fianco del sindaco Carlo Duò. Tra loro ci saranno sicuramente il vice sindaco Grazia Ceresa, Roberto Varesio, e Daniele Tapparo. «Sarà una lista civica, indipendente, - anticipa Ricca - aperta a quanti si riconosceranno nel programma e manifestino la voglia di lavorare con entusiasmo per Bollengo».
Un ritorno al 'primo amore", per Ricca, che all'interno del consiglio comunale di Bollengo aveva mantenuto l'incarico di capogruppo di maggioranza con delega al bilancio. Incarico che fino all'anno scorso aveva diviso con quello di consigliere prima ed assessore regionale poi. Ma Ricca è stato anche presidente della Provincia, dal '90 al '95 e per un anno, dal 2004 al 2005 presidente regionale Anci.
«Un'esperienza importante dalle quale ho imparato molto - chiosa Ricca - ma che ho dovuto lasciare essendo incompatibile con la carica di assessore regionale. Candidarmi nuovamente a sindaco è per me un grande onore perchè voglio bene al mio paese dove ho maturato le prime esperienze amministrative. Ed ora voglio mettere tutto il bagaglio di esperienze al servizio del mio paese. Dal mio Comune ho sempre ricevuto stima ed affetto e trovo doveroso mettermi ancora una volta al servizio della comunità con la convinzione di essere utile ad affrontare i difficili passaggi che interesseranno anche la vita amministrativa dei piccoli comuni nei prossimi anni». Quali? «Penso per esempio al riordino delle competenze in materia di gestione di alcuni servizi come la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti - spiega - il ciclo integrato delle acque, i servizi socio-assistenziali. Si vogliono superare gli attuali consorzi di gestione ed occorre vigilare per difendere le competenze comunali e fare in modo che la gestione a livello di area vasta, soprattutto se sarà ancora più accentrata (mi batterò per impedirlo) non si traduca in una penalizzazione dei cittadini, impossibilitati a far valere le loro ragioni con un gestore lontano». Tanto più se sarà approvato il federalismo fiscale, occorre fare in modo che non trasformi i sindaci solo in esattori a livello locale, di fatto impossibilitati al controllo vero dei servizi gestiti da altri. Quindi sarà necessario sapersi coordinare con i sindaci del territorio anche per creare le condizioni di rilancio del Canavese».
Per quanto riguarda gli obiettivi su Bollengo Ricca prende tempo: «Il programma deve ancora essere discusso e deciso con tutta la lista che mi sosterrà. Posso solo assicurare che è mia intenzione ascoltare i suggerimenti e le critiche dei cittadini come abbiamo già fatto con il questionario, i cui risultati saranno presentati nel corso di un incontro pubblico previsto a breve». (l.m.)