Lega il cane e va a fare la spesa

CASTELLAMONTE.Lascia per ore il cane legato con una cordicella al deposito dei carrelli di un supermercato, e poi va a fare la spesa. E' accaduto nei giorni scorsi a Castellamonte. Protagonista un sacerdote lombardo, in visita in Canavese, che una volta fermata l'auto nel parcheggio ha fatto scendere il proprio cane, l'ha legato, come detto, e si è inoltrato nelle corsie del market senza ‘curarsi' troppo di come stesse l'animale.
A dare l'allarme sono stati alcuni clienti, eveidentemente preoccupati per le condizioni del cane, che dopo aver segnalato il fatto ai responsabili del supermercato, hanno richiesto l'intervento degli addetti del vicino canile 'Il Querceto" di Spineto. «Abbiamo preso in custodia l'animale, per altro privo del micro-chip di riconoscimento - spiegano i titolari, Fulvio Mussatto e Loana Savoi -, per poi restituirlo (dopo i dovuti adempimenti sanitari) al proprietario il quale, nel frattempo, si era presentato da noi».
Tutto è bene quel che finisce bene, verrebbe da dire, anche resta l'indignazione. Ma l'episodio dell'animale abbandonato per ore nel parcheggio e stretto da una corda, non è il solo, purtroppo. Soltanto lo scorso anno, i titolari del canile castellamontese hanno effettuato ben 86 recuperi di cani randagi, lasciati incustoditi dei proprietari, oppure fuggiti dai cortili a causa dei botti provocati da fuochi artificiali o petardi.
«Di questi - spiegano i coniugi Mussatto -, ben 31 sono stati restituiti ai proprietari. Un'altra quarantina ci sono stati affidati da privati perché i padroni non potevano più tenerli in casa. In alcuni casi, il proprietario aveva cambiato abitazione oppure era deceduto. A tutti questi animali, dopo un breve soggiorno presso le nostre strutture, abbiamo trovato nuovi proprietari. Tra questi, anche alcuni anziani, i quali, da quando sono entrati in possesso di un cane, non rimangono tutto il giorno in casa, ma portano in giro l'animale, diventato per loro un vero e proprio compagno».
Attualmente, a 'Il Querceto" sono ospiti solo una decina di esemplari, di cui quattro bassotti recuperati alcuni mesi fa a Muriaglio, adottati a distanza dai membri di un'associazione canavesana. «A giustificazione di questi buoni risultati - aggiungono Loana e Fulvio Mussatto -, c'è la fattiva collaborazione con gli amministratori della decina di Comuni con cui siamo convenzionati che ci appoggiano sia a livello operativo che finanziario».
Un animale che gira per strada non necessariamente è un cane abbandonato. In questo caso, è buona regola accertarsi delle sue condizioni, verificare se è impaurito, se è in cerca di cibo e acqua, o se si è perso o è stato abbandonato. A proposito di collaborazione, il Comune di Ozegna ha stilato una sorta di ‘vademecum' di comportamento trasformandolo in un avviso. Una buona idea, che andrebbe clonata. (d.r.)