«Per il Canavese non c'è più tempo da perdere»
COLLERETTO GIACOSA.Si dichiara sinceramente preoccupato. Alfredo Ghella, responsabile Cgil del Canavese, ha appena parlato con Veneruso e condivide la preoccupazione legata allo stand by dello stabilimento Bracco. Vuole, però, sottolineare una questione più generale: «Sono anni che in Canavese non si realizzano progetti imprenditoriali di un certo tipo. Si parla, si dice che sarebbero necessarie le sinergie, ma alla fine non si concretizza niente. Mentre, invece, la crisi si è fatta sentire in modo forte e sono centinaia i posti di lavoro andati persi per sempre». Ghella ricorda l'area industriale di Borgofranco, dove avrebbe dovuto insediarsi Silfab: «Si è fatto un percorso, poi l'imprenditore, complice anche l'entità dell'investimento economico richiesto, ha dato forfait. Ora, nella stessa area, c'è in ballo Pro Gest, ma non abbiamo più notizie recenti. Da undici anni si parla di Mediapolis, ma ancora non è stato messo a dimora neppure un mattone. E se ora il Canavese subisce concorrenza territoriale anche sullo stabilimento Bracco, il progetto che, tra tutti, sembrava quello più concreto e realizzabile in zona, davvero siamo in una pessima situazione. Sono anni che lo dico, ma davvero io credo non ci sia più tempo». (ri.co.)