Scontro sindaco-assessore in consiglio

CHAMPORCHER. Scintille in consiglio tra l'assessore all'ambiente, Fausta Baudin, e il sindaco, Mauro Gontier, sul progetto presentato dalla società Champorcher Energie di Champdepraz, determinata a realizzare una centralina idroelettrica in località Moulin, con presa di carico subito a valle del ponte della Casa alpina cesanese, tra l'area sportiva e la frazione Karlantze.
Il Comune era chiamato ad approvare le osservazioni al progetto redatte a garanzia di tutela del territorio. Un passo a titolo preventivo, qualora l'opera ottenesse il via libera dalla Regione.
«Va chiarito, in particolare ai sottoscrittori della petizione presentata nei giorni scorsi, che non spetta al Comune decidere sulla centrale; il nostro compito è di tutelarci al momento della convenzione ponendo precisi vincoli», ha affermato Gontier.
Dai banchi della minoranza, Alessandro Glarey ha pungolato il sindaco per sapere quale fosse la posizione ufficiale del Comune a riguardo. «Noi siamo per la centrale», ha risposto Gontier. Peccato però che al momento di votare le osservazioni (che hanno ottenuto il sostegno dell'opposizione), le due uniche astensioni siano giunte da due assessori della sua giunta: con Fausta Baudin si è astenuto l'assessore ai servizi sociali, Grato Savin. Giunta spaccata, dunque.
Baudin ha speso parole durissime contro la centralina, precisando di parlare a titolo personale: «Non sono contraria a priori all'energia idroelettrica ma questa centrale rappresenta un sacrificio inutile per il nostro territorio, non porta nulla di buono - ha detto -. In media verrà prelevato il 52 per cento dell'acqua e il torrente verrà trasformato in un rigagnolo. Ho forti dubbi sui calcoli relativi al minimo deflusso vitale. Il torrente Ayasse è l'unico in Valle d'Aosta idoneo all'inserimento della trota marmorata autoctona e la centrale rischia di compromettere questo progetto. I pescatori non sono d'accordo e anche il loro parere andrebbe tenuto in considerazione».
Fausta Baudin ha rilevato poi l'incidenza sull'ambiente degli imponenti scavi e i risvolti negativi per il turismo. Di qui l'affondo contro la società: «Dalle cifre stimate sui ritorni economici per il Comune, 30 mila euro solo nei primi due anni nella migliore delle ipotesi contro il milione di ricavi, emerge in maniera evidente come l'operazione sia un business solo per il privato», ha detto Baudin.
Stupefacente la replica del sindaco Mauro Gontier che ha sconfessato davanti a tutti un suo assessore: «Baudin dice un sacco di frottole».
Il momento finale del consiglio comunale, riservato al question time con i cittadini, ha messo in luce le preoccupazioni di alcuni dei promotori della raccolta firme: «La redditività dell'impianto è bassa e chi si accollerà i costi dello smantellamento della centrale se dopo 15 anni non darà i ritorni economici stimati?», ha chiesto una donna in sala.
«Mai visto chiudere una centrale, semmai vengono nel tempo ammodernate», ha risposto Mauro Gontier.
La querelle non è che all'inizio.

Amelio Ambrosi