Cosi promuoviamo il software libero

IVREA. Promuovere la cultura del software e dell'hardware libero. Informare, spiegare, sensibilizzare, ma anche diventare un punto di riferimento tecnico per formare e soddisfare curiosità pratiche. Sono gli obiettivi dell'Accademia del software e dell'hardware libero 'Adriano Olivetti".
La scorsa settimana, con una lezione del professor Raffaele Meo, è cominciata (è il caso di dirlo, alla grande) l'attività dell'Accademia.
A settimane alterne ci saranno conferenze e riunioni tecnico operative, tutte legate alla promozione e all'acquisizione di competenze legate al software e all'hardware. Liberi, ovviamente. Il numero dei partecipanti alla prima lezione, è andato oltre le più rosee aspettative dei promotori, che stanno per costituirsi in associazione e hanno sede negli spazi dell'Officina H.
Norberto Patrignani, docente universitario, è uno dei promotori di questa iniziativa nata, come sottolinea lui stesso e anche l'assessore all'Innovazione Enrico Capirone, dal basso. «Abbiamo cominciato con l'organizzazione dei Linux Day - racconta - e la partecipazione è stata notevole. Molti giovani, certo, ma anche persone di età più avanzata e con buone competenze informatiche».
Da queste giornate, dalle sollecitazioni a saperne di più è nata l'idea dell'Accademia, un luogo dove, appunto, sviluppare in maniera compiuta e non sporadica questi temi. «Ne abbiamo parlato con l'assessore Capirone - ha aggiunto Patrignani - che ha accolto con entusiasmo questa proposta». Conferma Enrico Capirone: «Abbiamo coinvolto l'associazione Insediamenti Universitari, l'attività dell'Accademia rientrano a pieno titolo tra quelle formative. E non solo. Sono attività che si integrano con l'incubatore di imprese al Meeting Point».
Tra l'altro l'assessore osserva come, all'interno degli uffici comunali e nelle società partecipate del Comune di Ivrea ci sia l'indicazione per l'utilizzo di software liberi. Non è solo un vezzo. E' una questione economica da un lato, ma non solo. Sono già molte le norme che invitano a percorrere questa strada. Lo conferma lo stesso Patrignani: «C'è una legge regionale che invita le pubbliche amministrazione ad utilizzare, ove possibile, il software libero».
Ma c'è di più: «E' un tema, quello dell'utilizzo del software e dell'hardware libero, non più di nicchia, ma sentito. Oggi c'è un'area culturale sempre più grande legata al consumo critico e all'attenzione di ciò che si utilizza». La pressione del mercato, in questo come in altri settori, si fa sentire, basta pensare a quando si entra in un negozio e si acquista un pc, fornito sempre di un pacchetto completo: «E' come - azzecca il paragone Patrignani - se, andando ad acquistare un autovettura, venisse venduta con la benzina legata ad un distributore».
Ad Ivrea, stando a quanto realizzato con entusiasmo fin qui, ci sono un terreno fertile ed un interesse palpabile: «Abbiamo una responsabilità, considerato che, su questi progetti, ci sono tante aspettative». Tutti gli incontri, sia le conferenze che le riunioni tecniche più ristrette, sono aperte alla cittadinanza: «Ogni momento è aperto a tutti. Ci mancherebbe altro, considerato che portiamo avanti una battaglia di libertà..». (ri.co.)