Un'indagine tratteggia l'identikit dei possibili acquirenti
IVREA. Le interviste ai possibili acquirenti ed affittuari dei 160 alloggi nella zona della Sacca sono state compiute fuori dai call center Wind e Comdata. Dall'indagine compiuta emergono tre categorie di persone: prima di tutto, i lavoratori con contratto a tempo indeterminato.
L'altra caratteristica sono le disponibilità economiche, per poter comprare un alloggio. Nella maggioranza dei casi risiedono nei dintorni di Ivrea dove i prezzi sono più accessibili ma, se la cosa fosse stata per loro possibile, avrebbero acquistato o comprato in Ivrea.
Ci sono poi i lavoratori con contratto a tempo determinato, affittuari di abitazioni in genere in condominio, per i quali diventare proprietari significherebbe migliorare la propria qualità della vita. Ci sono infine i lavoratori a tempo determinato che abitano con i genitori però intenzionati, nell'arco di 5 anni, ad uscire dalla famiglia d'origine ma senza idee precise riguardo all'accesso ad una abitazione.
La maggior parte degli intervistati desidera vivere in una casa singola nel verde, con un giardino privato, quasi tutti si dichiarano disposti a rinunciare ad un garage privato ed optare pure per la bicicletta, se la città disponesse di maggiori piste ciclabili. Un pò tutti considerano positiva la condivisione di spazi comuni, come sale per feste, per hobby, campetti sportivi, piscina eccetera.
Alcuni intervistati sarebbero disponibili a compiere da soli o con l'aiuto di conoscenti le finiture dell'abitazione. E' accolta con interesse anche l'idea di una casa che cresce, in cui è possibile realizzare nuovi locali nel tempo. Alcune ragazze, facendo riferimento al quartiere Bellavista, hanno evidenziato che il metodo dell'affitto con la possibilità di riscatto della casa sarebbe quello più sostenibile. Il risultato dell'indagine ha portato i progettisti a proporre, nel loro studio, un insediamento a bassa densità ma molto estensivo, con case di pochi piani, massimo tre.
'La volontà - scrivono - è di creare un quartierino che costituisca un'eccellenza ambientale, con edifici dotati di sistemi di risparmio e con la produzione di energie, in modo da renderli quasi autosufficienti sotto il profilo energetico. La comunità che vi si insedierà potrà cosi godere dei pregi di un insediamento semirurale, protetto ed immerso nel verde e, al contempo, dei servizi attratti sull'area dal nuovo distretto sanitario".
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g.a.