Morte di Elisa, zio e fidanzato in procura
PERUGIA.Lo zio di Elisa Benedetti (nella foto la ragazza), e il fidanzato della ragazza, Alex Pieraccini, sono stati ascoltati ieri dalla procura di Perugia come persone informate sui fatti nell'ambito delle indagini sulla morte della 25enne di Città di Castello, il cui corpo è stato ritrovato lunedi in un bosco, nella zona di Casa del Diavolo. Sia lo zio sia il fidanzato sono stati sentiti a lungo dai magistrati per ricostruire gli ambienti e le frequentazioni della ragazza. Perché in quel bosco di Casa del Diavolo Elisa è stata uccisa dal freddo. Ubriaca e molto probabilmente drogata. Ma anche sola ed impaurita, al punto di aver mentito ai carabinieri dicendo di esser stata violentata. Forse l'ultimo maldestro tentativo di chiedere aiuto. Tre giorni dopo il ritrovamento del corpo della 25enne, l'autopsia sul cadavere della giovane riesce a mettere qualche punto fermo nell'inchiesta. Ma non risolve del tutto il giallo: perché c'è qualcuno che quel sabato sera - in centro a Perugia - ha venduto droga a lei e all'amica Vanessa, e che ora gli inquirenti stanno cercando. La droga potrebbe essere infatti una concausa della morte di Elisa visto che il suo cuore, (lo ha stabilito l'esame autoptico del medico legale Annamaria Verdelli) si è fermato per insufficienza cardiorespiratoria dovuta al gelo di quella notte. Intanto, è stata fissata la data delle esequie che si terranno oggi a Città di Castello. La cerimonia, alle 14.30 nella parrocchia di San Pio X, sarà officiata dal vescovo Domenico Cancian.