Sgarbi e Vespa contro Santoro e Floris
ROMA.Con i nuovi palinsesti primaverili approvati dal consiglio d'amministrazione Rai scatta la controffensiva a Santoro e Floris. Per riequilibrare i 'troppi" programmi d'informazione a favore dell'opposizione e per arginare il non-contraddittorio di 'Annozero", che tanto agita il direttore generale Mauro Masi, l'azienda mette in campo Bruno Vespa e Vittorio Sgarbi che conquistano nuovi spazi nelle prime serate della rete ammiraglia.
Oltre alle intoccabili seconde serate di 'Porta a Porta", Vespa avrà una trasmissione d'approfondimento giornalistico nel prime time di Raiuno. Programma inedito in cinque puntate, fissate al venerdi, anche per il politico-critico d'arte più rissoso della tv, Sgarbi. Novità in arrivo poi per Maurizio Costanzo che, dopo la fascia del primo pomeriggio di Raiuno, si espande anche nell'access prime time di Raidue.
Sul fronte dei talk della cosiddetta opposizione, è Lucia Annunziata ad ottenere un nuovo programma. Andrà in onda su Raitre da fine marzo e sarà dedicato ai 'poteri", ma non dovrà fare concorrenza a 'Porta a porta". La collocazione della «proposta» della giornalista infatti, è un «problema» da risolvere al più presto per Masi che ha già sollecitato un incontro con il direttore della terza rete, Paolo Ruffini.
A sacrificarsi per lo spazio lasciato alla conduttrice di 'In mezz'ora" sarà 'Parla con me". Il salotto di seconda serata condottto da Serena Dandini perde cosi uno dei suoi appuntamenti settimanali ma, in compenso, chiuderà la stagione a fine maggio e non ai primi d'aprile, come previsto inizialmente.
Un'altra novità annunciata nei palinsesti di primavera riguarda degli spazi nelle seconde serate di Raidue e Raitre affidati a Giovanni Minoli che firmerà degli speciali dedicati al 150º anniversario dell'Unità d'Italia.
Oltre ai palinsesti, il cda di viale Mazzini ha approvato anche il nuovo contratto di servizio triennale tra la Rai e il ministero. Decisioni che hanno scatenato la contrarietà dell'Usigrai.
Il sindacato dei giornalisti Rai infatti, lamenta l'assenza di confronto con l'azienda. «Apprendiamo di nuovi palinsesti approvati e di nuove proposte di approfondimento giornalistico che la Rai intende fare - dichiara l'Usigrai - Ma se non si risolve il contenzioso contrattuale e previdenziale con i giornalisti delle reti, ci opporremo in tutti i modi a queste iniziative». Il sindacato esprime tutte le sue perplessità: «Quali tipologie di contratti saranno fatti a chi lavorerà con Vespa, Sgarbi e Annunziata? Quale trasparenza ci sarà nel selezionare chi farà parte delle redazioni?». (a.d'a)
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