Djokovic, finale a senso unico

MELBOURNE (Australia):Un assolo che vale il 2º slam della carriera, e l'occhio strizzato al 1º posto nella classifica mondiale. Novak Djokovic trionfa a Melbourne e dopo il titolo vinto nel 2008 torna ad alzare il prestigioso trofeo alla Rod Laver Arena, aggiudicandosi gli Open d'Australia in una finale a senso unico: 3 set per far naufragare il sogno di Andy Murray di riportare in Gran Bretagna quel titolo in uno slam che manca ormai da 75 anni, da quando Fred Perry conquistò Wimbledon. Lo scozzese si è fatto travolgere dal campione serbo, che è suo rivale, ma anche molto amico visto che prima di arrivare a Melbourne i due si sono allenati insieme a Perth. A Djokovic, che agli Open australiani ha ceduto solo un set, sono bastate 2 ore e 39 minuti di gioco per chiudere la partita 6-4, 6-2, 6-3. Per il 23enne di Belgrado, alla 4ª finale Slam, è il 2º successo dopo quello di 3 anni fa sempre in Australia, mentre per Murray la 3ª finale persa (prima si era arreso sempre a Federer), la 2ª di fila a Melbourne (l'altra nel 2008 agli US Open). Il 4-4 del 1º set aveva illuso su un match equilibrato, ma poi il serbo è andato in fuga, mettendo a segno 7 game di fila (6-4 per chiudere il 1º set e 5-0). Lo scozzese prova a reagire, strappa il servizio all'avversario ma poi sul 5-2 è costretto a cedere. Due set a zero e porta del titolo spalancata per Djokovic, volato in finale dopo essersi sbarazzato di re Federer. E infatti nel 3º set cambia poco, anche se in apertura Murray ha strappato il servizio al rivale. Ma l'illusione di poter almeno allungare la sfida è durata poco, perché Djokovic ha subito ristabilito le distanze complici alcuni errori dello scozzese. La palla del match arriva su un dritto in rete di Murray che chiude la sfida con 46 errori di troppo. Alza le braccia al cielo Djokovic che ha festeggiato lanciando scarpe e asciugamani verso il pubblico. Il trionfo fa cominciare il 2011 al meglio per il campione di Belgrado, come s'era chiuso il 2010, grazie alla finale degli Open Usa, ma soprattutto la vittoria in Coppa Davis, che ha fatto di Nole un eroe nazionale.